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TRINO. L’Asl raccomanda: non fate i test sierologici. Ma Pane ha già iniziato e intende proseguire

Il Comune di Trino concretizza la volontà di effettuare test sierologici, contravvenendo alle disposizioni dell’Asl di Vercelli.

Pietro Presti, coordinatore straordinario ad acta dell’Asl incaricato di gestire l’emergenza Covid-19, ha inviato una lettera ai sindaci “in relazione ad alcune iniziative private promosse sul territorio aventi ad oggetto l’effettuazione di test sierologici proposti alla popolazione”. “I test sierologici - prosegue Presti - sono teoricamente in grado di identificare la presenza di una risposta immunitaria ad un agente infettivo, ma questa non sempre rappresenta una avvenuta immunizzazione verso la malattia”. “Le autorità sanitarie hanno degli studi in corso che presto metteranno a disposizione test sierologici validati e la cui validità e utilità sarà stata dimostrata e certificata. Fino a quel momento, ogni iniziativa priva di validità scientifica rischia di produrre effetti negativi di falsa rassicurazione che, in questa fase della pandemia, possono avere importanti impatti anche in termini di salute pubblica. In coerenza con la letteratura scientifica si chiede pertanto di non promuovere campagne di test sierologici non validati dalle autorità sanitarie”.

A Trino, però, i test si stanno facendo da venerdì scorso: 200 in totale, riservati a volontari, operatori del 118 e Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di estendere l’esame a tutta la popolazione.

Il sindaco Daniele Pane spiega così la decisione di procedere con i test nonostante il monito dell’Asl: «L’obiettivo è raccogliere più informazioni possibili sul contagio nel nostro territorio, al fine di mettere in atto le giuste strategie di lotta alla diffusione del virus». Questa settimana dovrebbero arrivare i risultati dei primi 200 test. «Gli esami di venerdì e sabato si sono svolti in maniera positiva, in termini di organizzazione e realizzazione dei test, che sembrano molto affidabili in relazione alla condizione clinica dei soggetti campionati». Il primo cittadino spiega inoltre di essere consapevole che «i test sierologici non possono sostituire l’efficacia dei tamponi e che non hanno validità diagnostica, ma costituiscono il metodo ideale per un’indagine epidemiologica rapida ed efficace».

Allo stesso modo anche i comuni di Asigliano e Desana si stanno attrezzando per sottoporre le rispettive popolazioni ai test sierologici su base volontaria. A gestire il tutto sarà un’azienda privata, e l’esame avrà un costo di 45 euro a persona. Pane auspica che tale strada venga intrapresa da molte altre realtà comunali. «Mi auguro che queste iniziative vengano attuate al più presto in tutto il territorio».

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