Ben 89 pedane di viveri e beni di prima necessità per soddisfare 850 domande, per un totale di quasi 2500 cittadini. Questi i numeri relativi ai cesti alimentari consegnati in città in settimana a tutte le famiglie che ne avevano fatto richiesta. Il Comune, infatti, nei giorni scorsi, ha provveduto a consegnare la spesa (pasta, biscotti, prodotti per l’igiene personale) nelle case dei settimesi colpiti dall’emergenza coronavirus.
È un aiuto stabilito dal Governo (261 mila euro per Settimo) che nasce per ovviare alle difficoltà provocate dall’epidemia che hanno colpito tutte le famiglie, generando in molte case criticità che nessuno poteva prevedere. L’acquisto è stato effettuato dal Lidl e dl Mercatò, che si sono aggiudicati la gara per la fornitura, e l’acquisto centralizzato ha permesso di risparmiare circa 30 mila euro. Per richiedere i pacchi alimentari i cittadini in difficoltà hanno dovuto compilare un modulo per autocertificare la condizione di disagio.
Gli ultimi pacchi sono stati consegnati nel fine settimana. A raccontare tutta la filiera è l’assessore al sociale, Angelo Barbati, che ha gestito il progetto. “La macchina della solidarietà si è messa in moto - racconta - e abbiamo portato a termine un grande lavoro. La Drink, un’azienda del territorio, ha confezionato a titolo gratuito tutti i cesti alimentari inserendo persino una colomba per festeggiare la Pasqua. Altri imprenditori ci hanno messo a disposizione dei magazzini, altri ancora ci hanno aiutato per la consegna. Certo, con i buoni sarebbe stato diverso ma non avremmo potuto dare così tanto materiale alle oltre 850 famiglie”.
I pacchi contenenti alimentari a lunga scadenza, detergenti per la casa e la persona erano organizzati in base al numero delle persone: 73 articoli per le famiglie più numerose, 53 per i nuclei con 2-3 persone e 42 pezzi per le famiglie più piccole. La consegna è stata organizzata tramite un percorso geolocalizzato studiato dalla società informativa Esperis di Settimo, ma è stato determinante l’impegno di tanti volontari coinvolti, almeno un centinaio. Una particolare attenzione, poi, è stata rivolta ai bambini. “Per le famiglie che hanno bambini piccoli - prosegue Barbati - neonati o da 1 a 4 anni abbiamo portato un pacco in più, proprio per loro. Si tratta di prodotti per l’igiene che costano molto e quindi era giusto preoccuparsene”.
Particolare attenzione anche per le famiglie con problematiche di salute. “Per quanto riguarda le intolleranze - continua Barbati - abbiamo gestito caso per caso e gli ultimi pacchi saranno consegnati in questi giorni, proprio grazie alle indicazioni che ci sono arrivate dalle singole persone”. Qualche giorno di pausa e poi la macchina si metterà di nuovo in moto. “In settimana - conclude l’assessore Barbati - ci occuperemo della consegna del fresco, i prodotti ortofrutticoli acquistati dagli ambulanti di Settimo. Si tratta di qualcosa di più complesso perché la loro conservazione è più complicata. In ogni caso siamo contenti di quanto fatto fino ad oggi, non abbiamo lasciato fuori nessuno come successo, per esempio a Torino”.
E non è finita qui: il secondo giro della consegna dei cesti alimentari, poi, dovrebbe ripartire nell’ultima settimana di aprile.
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