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13 Aprile 2020 - 14:54
È rimasto silente e in disparte, finché alla vigilia delle festività di Pasqua non ha deciso di affidare ai social il suo commento sulle ultime notizie riportate dal TgR Regionale della Rai. Aldo Corgiat, ex sindaco di Settimo e dal 2016 direttore amministrativo della SAAPA, società a controllo pubblico che ha ricevuto dalla Regione Piemonte l’incarico di gestione dell’Ospedale Civico. Il suo post comincia così: “Dalla parte di chi sta male. Ora tutto il resto non conta, ma verrà anche l’ora della verità dove chi oggi specula e ne approfitta per qualche meschino scopo verrà ripagato”. A chi è rivolto il messaggio di Corgiat?
Vogliamo dedicare il nostro impegno a chi soffre ed è malato - si legge nel comunicato - a chi soffre ed è malato e alle loro famiglie che, con apprensione, sentono notizie preoccupanti ma false, pronunciate in modo irresponsabile produce allarmi ingiustificati e non ha cuore né per chi lavora e né per chi ha bisogno di cure e di strutture ospedaliere che garantiscano competenza e sicurezza.
L’Ospedale Civico di Settimo ha avuto in tre settimane il sopralluogo di ben tre commissioni di vigilanza. In tutti e tre casi la relazione conclusiva ha confermato il pieno rispetto dei requisiti sanitari e assistenziali previsti per legge. L’Ospedale ha ricevuto l’autorizzazione e l’accreditamento per la gestione di circa 100 pazienti affetti da COVID 19.
Ad oggi, secondo il comunicato riportato da Corgiat, l’ospedale civico ospita 68 pazienti affetti da Covid19, non vi è nessun contatto tra questi pazienti e gli operatori sanitari che li curano e gli altri nuclei e reparti. Secondo l’aggiornamento, il paziente più anziano ha 95 anni e quello più giovane 21. Sono 25 i pazienti che risiedono a Torino, 7 sono settimesi, 6 provengono da altri comuni dell’Unione Net e la restante parte dai Comuni del chivassese e di altre città della prima cintura di Torino. Due casi sono già stati dimessi perché guariti e riscontrati negativi.
La gestione di questi pazienti è svolta in aree totalmente separate e isolate dalle aree nelle quali sono ricoverati pazienti in continuità assistenziale e lungo degenza non affetti da Covid19. In caso di semplice sospetto o sintomatologia lieve il paziente interessato è isolato e sottoposto a test. Tutte queste precauzioni hanno impedito dall’inizio dell’emergenza ad oggi che presso l’Ospedale Civico si diffondesse in modo anomalo il contagio come invece purtroppo è avvenuto in altre strutture con minore sorveglianza sanitaria. “Chi, per ragioni a noi oscure, sta con sistematicità e "sostegni" non comuni presso i media, diffondere notizie e informazioni non veritiere e strumentali dovrà risponderne nelle sedi opportune. - si legge nel comunicato - Abbiano richiesto di poter incontrare le segreterie provinciali di categoria di CGIL-CISL e UIL perché crediamo nel ruolo del sindacato e delle corrette relazioni sindacali. Vogliamo ringraziare la stragrande maggioranza del personale che con sforzi e sacrifici enormi sta garantendo un servizio impeccabile purtroppo denigrato da frasi non veritiere ed irresponsabili pronunciate da chi dovrebbe innanzitutto curare gli interessi dei lavoratori.
Siamo certi che, non appena sarà possibile e le loro condizioni di salute lo permetteranno, gli stessi pazienti dimessi potranno raccontare la verità della loro esperienza”.
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