Nuovi parcheggi blu ai tempi del Coronavirus.No. È tutta colpa di un errore della passata amministrazione, incapace di contare gli stalli blu presenti in città. Botta e risposta durissimo tra maggioranza e opposizione dopo l’arrivo di nuovi stalli blu sul territorio, tutto scritto in una delibera di giunta approvata il 5 marzo. Nei prossimi giorni Settimo avrà 64 posteggi blu in più. Saranno in via Palestro, in via Roma, via della Repubblica, via Milano, via Volta, via Gobetti. Molti residenti di queste zone, anche con petizioni, avevano richiesto i posteggi a pagamento.
Una scelta che ha fatto imbufalire le minoranze. Il più duro è il consigliere del gruppo misto, AntonioBorrini. “Prendo atto di come questa Amministrazione comunale sia sempre più lontana dalle reali esigenze dei cittadini settimesi. In data 5 marzo 2020, in piena Emergenza Sanitaria Coronavirus, con la Regione Piemonte messa in ginocchio, la Giunta comunale ha pensato bene di approvare all’unanimità la delibera di Giunta n. 50/2020 in cui istituisce 64 nuovi stalli di sosta a pagamento. Sono basito e amareggiato nel prendere atto che, in un momento di grande emergenza come questo, che sta avendo conseguenze sconquassanti su tutti i cittadini, l’Amministrazione comunale abbia tra le sue priorità principali l’obbiettivo di “fare cassa”, ma ancora di più sono sconcertato di leggere addirittura tra le motivazioni di questa scellerata scelta che è stata deliberata per “accogliere le istanze dei residenti di alcune vie ubicate ai margini dell’area dove è istituita la sosta a pagamento, per creare la corretta e alternata fruizione dello spazio pubblico.Questo provvedimento é a mio avviso inaccettabile, inammissibile, iniquo e il momento scelto per deliberare questo atto qualifica da se questa amministrazione!”.
Attacca anche il capogruppo della Lega, AntonioMencobello. “Mi sembra assurdo - spiega - nel bel mezzo dell’emergenza si mettono a fare nuovi posti a pagamento, assurdo”. Perplesso il capogruppo del Movimento 5 Stelle. “Forse - commenta - si poteva aspettare un attimo ma il problema dei parcheggi risale alla passata amministrazione che scelse di dare tutto al privato, una volta che esternalizzi puoi fare molto poco”. Sulla stessa linea la capogruppo di Sinistra Civica, ElenaRuzza. “Non mi sembrava - attacca - il momento più opportuno per una scelta simile, nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria”.
Eppure, l’assessore AlessandroRaso, spiega come tutto derivi da un errore della precedente giunta.
“La decisione di aumentare i posti blu - spiega - nasce anche da un altro motivo. Il Comune, che l'anno scorso aveva affidato il servizio alla società Abaco, si è dovuto adeguare a un'incongruenza segnalata dalla stessa società. In sostanza, nella gara d'appalto figuravano 64 posti in meno rispetto a quanti erano effettivamente presenti sul territorio. Questo era dovuto a un errore nel conteggio degli stalli blu che risale alla passata amministrazione e che andava corretto. Si erano affidati ai numeri presenti nelle delibera senza verificare l’effettivo numero di posti presenti in città. Il problema, poi, non è di oggi ma è stato sollevato già ad ottobre da Abaco e abbiamo preso tempo per verificare l’effettivo numero di stalli. La decisione - poi - di dislocare i posteggi proprio nelle zone indicate nasce anche per andare incontro alle esigenze dei residenti (che in alcuni casi hanno raccolto le firme chiedendo la zona blu). Molte persone, infatti lamentavano di non trovare parcheggio perché la zona bianca non consente il giusto ricambio e preferivano dotarsi dell'abbonamento che i residenti possono avere a prezzo agevolato. Naturalmente il Comune ha esteso ai residenti delle nuove zone blu il diritto di chiedere il permesso di parcheggio a prezzo agevolato, e nel caso di via Leini, punto con minore disponibilità di posti, ha esteso il diritto a parcheggiare anche nel posteggio di via Schiapparelli”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.