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SETTIMO VITTONE. Frana, occorrono 320mila euro

Settimo Vittone, Frana: occorrono 320mila euro per stabilizzare la parte di montagna presente tra le località di Giori e Chiaverina, a monte della strada comunale Settimo Vittone - Cavalgrosso. Negli ultimi anni, infatti, si sono verificati parecchi dissesti in questa zona. L’ultimo, a novembre, aveva addirittura bloccato alcuni residenti.

30 persone erano, infatti, rimaste confinate in località Chiaverina dopo il maltempo che aveva colpito il Piemonte a fine novembre.

A seguito delle fortissime piogge, infatti, due grandi massi erano caduti sulla strada comunale Settimo Cavalgrosso bloccando totalmente la circolazione.

Il Comune aveva immediatamente provveduto al ripristino della viabilità d’emergenza per i pedoni.

I massi, invece, troppo grandi e pesanti per essere spostati erano rimasti lì per qualche giorno.

Il passaggio, quindi, era rimasto bloccato, le 30 persone residenti nella frazione avevano potuto lasciare le loro case solamente a piedi, non c’era altro modo per farle andare via.

Proprio per questo l’amministrazione, in questi mesi, si è messa all’opera quantificando i soldi necessari per intervenire. Ora servirà rivolgersi agli enti superiori per reperire le risorse necessarie.

A fine dello scorso anno, i tecnici della Regione Piemonte, erano, già, stati sul posto per verificare la situazione della strada Settimo Vittone - Cavalgrosso, dopo la frana che aveva la zona a novembre 2019.

Il settore tecnico regionale - aveva spiegato il sindaco Noro - ha fatto un sopralluogo e ora c’è un intervento di somma urgenza in corso per stabilizzare la parte del versante sopra il muro crollato. La strada continua ad essere aperta solo per i residenti”.

I residenti erano stati, già, “liberati” una settimana prima.

Nella giornata del 27 novembre si era provveduto a far brillare i massi che ostruivano la strada comunale Settimo Vittone - Cavalgrosso, consentendo alle famiglie isolate di organizzarsi a valle del punto di dissesto. Tuttavia gli interventi si erano limitati alla riparazione del materiale crollato.

Per gli interventi, più sostanziali, l’amministrazione si è messa in moto in questi mesi fino all’approvazione di uno studio di fattibilità, qualche giorno fa, che prevede lavori per 320 mila euro.

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