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IVREA. Borla scende in campo per Sertoli: "Solo speculazioni politiche". Si sarà fumato qualcosa?

IVREA. Borla scende in campo per Sertoli: "Solo speculazioni politiche". Si sarà fumato qualcosa?

Diego Borla

Il presidente del consiglio Diego Borla che era di Forza Italia e ora, ci scusino i lettori, ha cambiato con "Cambiamo!" il movimento politico di Giovani Totti (Governatore della Liguria) è sceso in campo, questo pomeriggio in difesa e a sostegno del suo Sindaco Stefano Sertoli. Ci si riferisce evidentemente all'assurdità d'aver promosso un'ordinanza per la sospensione di ogni manifestazione e il giorno dopo essere sceso in piazza di città a ridere e ad applaudire Mugnaia e Generale. «Ricordiamoci - ha precisato Diego Borla, coordinatore del circolo - che il Sindaco ha l’obbligo di salvaguardare la salute pubblica, ma anche l’ordine pubblico. Se quindi bene ha agito nel bloccare il Carnevale nel momento in cui dal Ministero della Salute, di intesa con il presidente della Regione Piemonte, è stata emessa un’ordinanza in tale senso, altrettanto bene ha fatto l’indomani ad evitare che, a seguito di una "sfilata" estemporanea, gli animi potessero esacerbasi, cosa che sarebbe potuta avvenire se avesse obbligato i presenti a sciogliere immediatamente l’assembramento». E sempre lui nel ricorda che "l’ordinanza emessa da Ministero e Regione non impone il coprifuoco e quindi non stabilisce il divieto di riunione pacifica dei cittadini" si chiede che cosa avrebbe potuto fare per bloccare un gruppo di persone, già irritate per aver dovuto rinunciare alla loro manifestazione del cuore, che pacificamente si uniscono e si radunano sotto Palazzo di Città. "Chiamare la Polizia Municipale e ordinare la carica a suon di manganelli per disperdere i pacifici cittadini?" Insomma secondo Borla, il Sindaco, di fronte a persone che violavano se non la lettera dell’ordinanza, sicuramente la sua logica, altro non avrebbe fatto che dialogare, manifestare il proprio dispiacere per l’interruzione della manifestazione, quindi invitare i principali personaggi del Carnevale in Comune, in tal modo facendo venir meno le ragioni che avevano spinto la gente ad adunarsi e, così, pacificamente, facendo sciogliere la piccola folla. «L’impressione - prosegue Borla - è che si stia cavalcando per mere ragioni di speculazione politica, una situazione che non poteva essere gestita in modo diverso da come è stata gestita: c’è adesso chi dice che il Sindaco avrebbe dovuto bloccare il Carnevale già prima di domenica. Ma, mi chiedo, con quale autorità? Per quali ragioni? Con che conseguenze? Se infatti in maniera onesta ripercorriamo le tappe dell’escalation della crisi, vedremo che fino a sabato non c’erano indicazioni di uno stop. Per massima sicurezza il Comune ha anche interpellato la Prefettura chiedendo se dovevano bloccare il Carnevale e la risposta è stata "continuate, ma state pronti per l’evolversi della situazione". Se dopo il blocco avvenuto a seguito di un’ordinanza regionale si è creato il malcontento che si è creato, cosa sarebbe potuto succedere se autonomamente il Sindaco avesse bloccato tutto già sabato sera? Migliaia di persone pronte a partecipare che avrebbero trovato la città bloccata non sarebbero state un pericolo per sé e per gli altri?. Quello che vorremmo è un po’ di onestà intellettuale da parte di certe forze politiche. Il Sindaco per assicurare la salute pubblica giustamente ha fermato il Carnevale. E il Sindaco, per assicurare l’ordine pubblico, ha scelto il dialogo con chi lamentava il blocco. Scelte equilibrate e di buon senso».». E alla fine di un mare di parole quel che ci si chiede è se Borla abbia o meno vista l'arringa di Stefano Sertoli in piazza di città. E se l'ha vista, delle due l'una, o anche lui s'è fumato qualcosa, oppure "si salvi chi può...!".
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