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IVREA. Marco Neri lascia la Lega e la Lega gli risponde: "Dimettiti! Sei stato eletto con i nostri voti"

IVREA. Marco Neri lascia la Lega e la Lega gli risponde: "Dimettiti! Sei stato eletto con i nostri voti"

Neri Marco, consigliere comunale ivrea

Potevano passare inosservate le dimissioni di Marco Neri dalla Lega per far ritorno a casa, quindi nei Fratelli d’Italia? Certo che no! E infatti il gruppo del Carroccio eporediese collegatissimo al deputato Alessandro Giglio Vigna ha subito preso carta e penna per rispondergli con toni da guerriglia. “Leggiamo con poco stupore le dichiarazioni del Consigliere Neri – dicono – nella vita, come in politica ci si incontra, poi, alle volte, si prendono strade diverse. È chiaro che per il Consigliere Neri la presenza in un partito dinamico ma con regole precise come la Lega è stata difficile. Non tutti posseggono infatti quello spirito per il quale “la squadra viene prima del singolo”. Come Lega aborriamo il trasformismo, se passare da una civica ad un partito può essere a nostro parere normale (ognuno ha una sua idea politica), essere eletti in un partito e passare ad una civica (o ad un altro partito) è qualcosa di sbagliato, poichè i voti presi sono principalmente del partito, non del singolo, l’atteggiamento corretto sarebbero le dimissioni, ma queste sono riflessioni e pensieri nostri che ovviamente capiamo non siano da tutti condivisi….”. E non basta ancora. “Quello che però vogliamo ribadire – aggiungono – è il fatto che la Lega non sia disposta a cedere in modo categorico nessun Assessorato, come anche non siano stati chiesti ulteriori Assessorati quando il gruppo è cresciuto. Ci spieghiamo meglio: qualsiasi sia il numero di Consiglieri che abbia intenzione di entrare nel nuovo gruppo “Neri”, noi non saremo disposti a cedere nessun Assessore, tantomeno ad un nuovo gruppo con dentro un consigliere eletto con i nostri voti!  Questa è la nostra posizione, chiara e a conoscenza di tutti…”. Epperò c’è un altro fatto, a prescindere da quel che può pensare la Lega. C’è che la politica è scienza esatta dei numeri, non fantascienza. Questo significa che le imposizioni o le regole si potranno imporre solo se ci saranno i numeri per poterle poi validamente difendere. E - calcolatrice alla mano - qui i conti non tornano ancor di più se dalle file della Lega se ne dovessero andare via, com’è ormai praticamente certo anche Maria Piras e Costanza Casali, non per approdare nei Fratelli d’Italia, comunque per formare insieme a Neri un gruppo Misto in consiglio comunale che è l’unica cosa che si può fare stando al regolamento. Ancor peggio, poi, se al gruppo degli “Arrabbiati” si dovesse aggiungere (e salirebbero a quattro) anche un personaggio di spicco come Tony Cuomo. Impensabile che al gruppo più consistente della maggioranza si possa non dare anche una rappresentanza… Tant’è! Le dichiarazioni  Ma quale sarà mai la dichiarazione che ha fatto arrabbiare così tanto i leghisti? “Ero entrato nella Lega pensando si trattasse di un partito capace di esprimere qualcosa anche a livello locale - ci aveva dichiarato Neri la scorsa settimana  - cammin facendo mi sono dovuto ricredere. Lascio senza patemi. Nei Fratelli d’Italia ho ritrovato persone che sanno il fatto loro, che conoscono la pubblica amministrazione e sono capaci di fare politica….  Tutto qui…! In consiglio comunale entrerò nel gruppo misto. Il regolamento infatti esclude  la possibilità di rappresentare un partito che non ha partecipato alla competizione elettorale… ”. Di tutt’altro peso le parole di Maria Piras: “Arriviamo dalla società civile. Avevamo creduto che con la Lega si sarebbe potuto costruire qualcosa di buono e così non è stato. Tra un po’ neanche ci si parla… Se pensano che  aspiriamo è una seggiola si sbagliano di grosso...”. Il grande artefice Tra i grandi artefici dell’operazione “Neri” uno degli esponenti canavesani più di spicco dei Fratelli d’Italia, l’ex europarlamentare e ex sindaco di Rivarolo Fabrizio Bertot. Per il 6 marzo è in programma una conferenza stampa. “Annunceremo l’apertura del tesseramento – ci spiega –  Ci stiamo organizzando su tutto il territorio e di certo non poteva rimanere scoperta proprio Ivrea. Quello che posso dire è che non vogliamo creare sconquassi in maggioranza… Per quel che che ne so c’è un appoggio totale al programma in base al quale il sindaco è stato eletto. Sarà sufficiente lavorare in quella direzione ”. 
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