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SETTIMO. “Con Piastra solo passi indietro e sul De Amicis ha già fallito”

SETTIMO. “Con Piastra solo passi indietro e sul De Amicis ha già fallito”

Fabrizio Puppo

Cambiamenti? Io non ne ho visti con Piastra, volevano salvare un asilo, il De Amicis, e adesso ci sono appena 8 iscritti, hanno già fallito”. Era in silenzio da un bel po’, da quando aveva deciso di lasciare il suo scranno all’interno del consiglio comunale. Fabrizio Puppo, sindaco per 5 anni, dal 2014 al 2019, torna a parlare del passato, della rottura con il Pd, del presente, puntando il dito contro la Piastra e del futuro, auspicando la creazione di una piattaforma civica in vista del 2024. Ti manca la politica? “Dopo 20 anni di consiglio non mi manca, anche perché continuo a farla occupandomi della lista civica. Fare il sindaco implica impegno notevole e quindi una volta fatto non ti manca più”. Come mai hai deciso di dimetterti? “Una questione lavorativa, avevo bisogno di più tempo per lavorare ed era giusto consentire un ricambio dopo anni di permanenza lì. Era anche giusto dare spazio a Sinistra Civica”. Non pensi che se fossi rimasto avresti potuto dare una mano alla minoranza? “Sta facendo fatica tutto il consiglio, come accade quando ci sono grandi ricambi è normale che sia così. Ruzza è nuova ma politicamente preparata e intelligente, non avrà problemi, lo stesso vale per Rosa Catenaccio, ma ha esperienza di 5 anni di governo, prese le misure”.  Hai capito come mai non sei stato ricandidato dal Pd nel 2019? “Perché un pezzo del partito settimese, approfittando dell’inesistenza del livello provinciale e regionale, ha organizzato questa specie di “golpe”. Una cosa partita dal giorno dopo del mio insediamento, sicuramente non è stata una manovra pulita”. Prima delle elezioni ti hanno mai proposto di fare altro? Di trovare un accordo? Di darti un posto altrove per non candidarti contro Piastra? “Tutte cose irrealizzabili, un posto in Regione o altrove, ma erano prese in giro. Ci sono settimesi in consiglio regionale? Il comportamento del Pd è stato imbarazzante”. Hai sbagliato qualcosa? Ti sei occupato troppo poco del partito? “Puo’ darsi, ma l’avevo già detto. È complicato occuparsi del partito, del lavoro e delle cose personali. Anche se mi fossi occupato del partito chi ha orchestrato questa cosa l’avrebbe comunque fatta. Anche se è vero che non mi sono occupato tantissimo del partito”. C’è qualcuno che ti ha tradito? O che credevi amico e ti ha abbandonato? “In politica non ti devi mai fidare di nessuno. Sono stato tradito dall’assenza di un partito e quindi dalle persone che ci sono al suo interno e dai livelli superiori. Se Pd fosse stato governato in modo serio questa cosa non sarebbe successa”. Se il candidato fossi stato tu avreste rivinto? “Facendo la somma dei miei voti e di quelli Piastra si ottiene lo stesso risultato che feci nel 2014 con un Pd, al tempo, molto alto. Magari non si sarebbe ottenuto lo stesso risultato, forse saremmo andati lo stesso al ballottaggio ma si sarebbe vinto al secondo turno”. Come sta amministrando la Piastra?  “Al momento non sta amministrando, vorrei capire cosa è stato fatto in questi mesi.  Nessun cambio di passo? “C’è stato un cambio di passo... all’indietro”. Nella vostra giunta tutti avevano una grande esperienza, qui invece, tolta la sindaca, gli altri sono tutti nuovi in giunta, si sente questa differenza? “Si vede, si sente e si tocca. La città è più sporca di prima, c’è chi lamenta poco del decisionismo. Confrontiamo i primi nove mesi dalla giunta Puppo e dalla giunta Piastra, i numeri parlano chiaro. Parlo di delibere non annunci, narrazione e convegni”. I 5 Stelle vicini sono più vicini alla maggioranza?C’è stato un cambiamento anche a livello nazionale, nella confusione generale ci sta, fosse così farebbero bene ad esprimersi”.  Come mai la Piastra piace così tanto in città? “Siamo ancora nella fase di celebrazione. Ma ad oggi azioni significative non ce ne sono state. Per esempio: in che direzione si è andati sulle gare di appalto, ad oggi non è stata fatta nessuna scelta. Sul resto non hanno preso una posizione. Sono passati solo 9 mesi, bisognerà capire cosa ne penseranno i cittadini tra 4 anni. Per adesso siamo solo alla narrazione. Anche sul De Amicis, sul Cpia che doveva essere già alla Para e non c’è. Al De Amicis ci sono 8 iscrizioni, come fa a partire? È un progetto fallito anche quello. Piastra ha tutte le qualità per fare bene ma per ora si è visto poco”. Che progetto deve nascere in questi 4 anni per contrapporsi alla Piastra? “In minoranza c’è una civica, Insieme per Settimo che, contrariamente a quello che dice la segretaria del Pd, che ci considera una nullità, ha un grande gruppo e una sede aperta grazie ai volontari. L’opposizione che stiamo facendo è sul merito. Quello che deve nascere è già nato: un civismo che deve mettere giù delle idee per il buon governo della città e presentarsi nel 2024 alle elezioni”. C’è possibilità di ricucire con la maggioranza? “Non lo so, bisognerà vedere come vanno le cose. Al momento rispetto anche a quanto si sente, noi siamo all’opposizione e bene stiamo lì. Poi, in politica, si deve andare oltre le persone e guardare l’interesse della città e non il proprio”.
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