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MERCENASCO. Lacrime e commozione per l'addio a Marina

Lacrime e commozione per l’ultimo addio a Marina Guidetto, chiamata affettuosamente “Marinetta” da quanti, ed erano moltissimi, le volevano bene. I funerali si sono svolti venerdì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Mercenasco, dove Marina viveva. Alle 11 della stessa mattinapresso la sala del Regno di Ivrea si è tenuta la funzione per Maria Nappo, zia di Marina, travolta con lei quella maledetta sera di sabato 8 febbraio. Le due donne stavano attraversando sulle strisce pedonali via Jervis ad Ivrea quando un’auto le ha investite. Per loro non c’è stato scampo. Nonostante i medici abbiano cercato di fare l’impossibile. La zia è mancata qualche ora prima, Marina, poco dopo. Un triste destino il loro.

Il marito, di Maria Nappo, Giuseppe Guiglia, morì a 67 anni con le stesse modalità: nell’ottobre 2017 fu investito mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Pavone a Banchette, poco distante dal posto in cui l’altra sera è morta Maria Nappo. La donna alla guida del furgoncino che lo colpì in pieno, era stata abbagliata dal sole.

Marinetta, invece, aveva perso la madre da qualche mese e da allora viveva con le zie. Lavorava all’ufficio protocollo al pian terreno del palazzo municipale di Strambio.

Per la sindaca Sonia Cambursano, Marina Guidetto era una persona speciale: “Non ci sono parole per dire quanto ci mancherai, meravigliosa creatura: Ti dicevo sempre che eri la mia ricarica di buonumore, mi bastava averti intorno perché anche la giornata più storta prendesse una piega positiva grazie a te, al tuo affetto sincero e incondizionato che facevi trasparire dai tuoi sorrisi dispensati con generosità. Il caffè del mattino avrà un sapore diverso, senza te”.

“Una tragedia enorme - ha detto padre Giampaolo durante l’omelia domenicale - il paese è profondamente toccato da questo grave lutto”. Un dolore cui si è nito anche il sindaco Angelo Parri: “E’ un lutto che addolora tutti gli abitanti del paese. Esprimo vicinanza alla famiglia”. I colleghi e gli amministratori di Strambino stanno pensando ad una serie di iniziative per tenere vivo il ricordo di Marina.

LE INDAGINI

Proseguono, intanto, le indagini per accertare i motivi dell’incidente costato la vita alle due donne. Quel che si sa è che l’investitrice non era né ubriaca né drogata. Per la conducente dell’auto Fiat Croma che le ha investite, Cosmina Ioana Lucaci, 28 anni, romena, anche lei di Banchette, gli esiti degli esami tossicologici e alcolemici hanno dato esito negativo. Si pensa che possa essersi trattato di una distrazione.

La polizia di Ivrea, infatti, sta effettuando le analisi tecniche sul telefonino sequestrato per capire se al momento dell’investimento stesse telefonando o inviando messaggi. I dati verranno poi confrontati con quelli mostrati dalle telecamere di videosorveglianza istallate in zona. Sembrerebbe che sul luogo dell’incidente non ci siano segni di frenata. Cosmina Ioana Lucaci è indagata a piede libero per omicidio stradale.

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