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10 Febbraio 2020 - 22:02
Centrale a biomasse di Rivarolo
Cambio di passo nei rapporti tra la comunità rivarolese e la direzione della centrale a biomasse nell’ex Vallesusa. Che fin qui sono sempre stati a dir poco ostici. Giovedì scorso il sindaco Alberto Rostagno e l’associazione “Non bruciamoci il futuro” hanno incontrato i nuovi vertici di Engie, la società che gestisce la centrale. L’amministratore delegato ha enunciato l’intenzione di iniziare a lavorare per superare conflitti e diffidenze avvenuti con la passata gestione. Per verificare tali buone intenzioni, l’associazione ha posto alcune questioni essenziali ad un proficuo confronto. In primis la necessità di introdurre il monitoraggio continuo (SME) dell’acido cloridrico, già oggetto di discussione durante la Conferenza dei Servizi del 2016. «Ciò permetterebbe - comunica il sodalizio - una maggiore sicurezza circa la bontà delle biomasse utilizzate nella combustione». L’associazione ha chiesto inoltre garanzie che anche durante le delicate fasi transitorie (Avviamento e Spegnimento) tutti i fumi attraversino i filtri a maniche e non espulsi direttamente al camino tramite by-pass. Il sodalizio ha poi chiesto che la società Engie si faccia carico di munire la Città di Rivarolo di una centralina fissa per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria e la cui gestione poi venga affidata ad ARPA. «A fronte poi della manifestata intenzione di Engie e del Comune di Rivarolo circa la necessità di potenziare l’attuale rete di teleriscaldamento, abbiamo ovviamente concordato - proseguono -.Durante l’incontro Engie ha manifestato apertura alle nostre richieste, per cui abbiamo concordato di approfondire tali argomenti sabato 29 febbraio».
Per la prima volta sarà anche data la possibilità al sodalizio di visitare la struttura.
«C’è sempre stata un po’ di tensione tra la dirigenza della centrale e il comitato - conclude il sindaco Alberto Rostagno - Ora con il nuovo amministratore delegato pare che ci sia una maggiore intenzione di collaborare per far sì che i rivarolesi possano stare tranquilli. La direzione si è resa disponibile a valutare le tematiche sollevate dall’associazione».
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