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07 Febbraio 2020 - 21:42
Tribunale di Ivrea
Condannato a cinque anni e dieci mesi l’orco di Lessolo. In settimana, al 45enne, accusato di valenza sessuale, è stata comminata la condanna. La sentenza è stata emessa giovedì dal giudice Elena Stoppini.
L’orco è un uomo di 45 anni mentre la nipote, all’epoca dei fatti, aveva appena 11 anni. Due gli episodi, al centro del processo, per i quali è stato condannato, tutti e due avvenuti in Canavese: nel 2016 durante una week end in montagna e nel 2017 a casa sua, a Lessolo.
La bambina, proprio in relazione alle due occasioni, ha accusato lo zio di averla toccata nelle parti intime, proprio mentre lei si trovava nel letto a dormire. La ragazzina, poi, ha raccontato che lo zio ha anche preteso di farsi masturbare. Per fortuna, la bambina, ha trovato il coraggio per confessare tutto alla madre e da lì è partita la denuncia.
La sentenza è arrivata dopo quattro udienze rigorosamente a porte chiuse vista la delicatezza dell’argomento trattato e a tutela della vittima, una minorenne. Sono stati ascoltati una decina di testimoni.
Una violenza, dunque, avvenuta nel contesto familiare. La bambina, infatti, era solita passare del tempo con lo zio, il cognato della mamma. I genitori della piccola, infatti, spesso, in loro assenza, lasciavano proprio la bambina con lo zio. La ragazzina, dunque, passava spesso del tempo a casa dello zio, dormiva lì. Una normale dinamica famigliare, partita nel 2015, che si era però trasformata in un incubo per la piccola. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, la bambina aveva timore dello zio e gli ubbidiva. Per questo non avrebbe avuto la forza di sottrarsi alla violenza quando l’uomo ha approfittato di lei
La situazione è venuta alla luce nel 2017 quando la piccola, piangendo, ha raccontato tutto alla mamma. Le indagini sono state veloci. La richiesta di rinvio a giudizio era stata formalizzata nel mese di settembre 2018. L’imputato si è sempre professato innocente e la difesa ha annunciato che farà ricorso in appello.
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