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LIVORNO FERRARIS. «La centrale Ep ha ridotto le emissioni di anidride carbonica»

La centrale costruita da E.On e gestita da Ep Produzione nel 2019 ha prodotto energia elettrica per 4225 Gigawatt-ora. L’azienda ha recentemente pubblicato il bilancio di sostenibilità e la dichiarazione ambientale. I documenti riguardano il monitoraggio del 2018 ed evidenziano alcuni interventi: «La centrale - si legge nella dichiarazione - nel triennio 2017-2019 ha condotto un piano di miglioramento ambientale  con investimenti pari a 1,1 milioni di euro. Durante le attività, nel 2018, le emissioni di anidride carbonica sono state ridotte del 17,2 per cento».

Tra i progetti già avviati dall’azienda c’è il monitoraggio della testuggine palustre, realizzato fin dalla progettazione dell’impianto livornese sotto la guida di Arpa Piemonte, nel sito di importanza comunitaria “Palude di San Genuario”, che si trova a ridosso della centrale. Il monitoraggio è stato presentato anche alle scuole del territorio con strumenti didattici e con il fumetto “Eppi e Gaia”. «La centrale di Livorno Ferraris è il primo luogo di lavoro che è stato coinvolto - dichiara l’azienda - nel progetto di promozione della salute tra i cittadini vercellesi nel contesto dell’obiettivo aziendale “#Abbicura”, che si propone la cura di salute, sicurezza e ambiente non solo nel luogo di lavoro ma come abitudine comportamentale delle persone». Nel novembre scorso è stata infatti lanciata la fase 2 del progetto Dedalo, avviato nel 2017 dall’Asl di Vercelli in collaborazione con il Comune capoluogo e con l’Università del Piemonte Orientale per promuovere la salute dei cittadini: la nuova fase del progetto, che finora ha coinvolto oltre 3500 soggetti in tutta la provincia, intende promuovere la salute nei luoghi di lavoro coinvolgendo i lavoratori della centrale di Ep Produzione nei prossimi tre anni con attività teoriche e pratiche per sostenere comportamenti salutari: l’organizzazione di gruppi di cammino, la disassuefazione dal fumo e indicazioni per una corretta alimentazione. Un monitoraggio realizzato dall’Università del Piemonte Orientale permetterà inoltre di valutare gli effetti del progetto nel corso del tempo.

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