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17 Gennaio 2020 - 10:19
Aldo Corgiat, ex sindaco
“Lui raccontava sempre il momento in cui ci eravamo conosciuti. Io avevo 16 anni e protestavo per non far abbattere la pianta sotto casa mia e lui era assessore. Dobbiamo ricordarlo come un socialista come piaceva a lui, l’ultima volta l’ho visto un mese fa. È stato senz’altro uno degli esponenti di maggior spicco del socialismo settimese”.
Nino Daniel, ex assessore socialista
“Siamo stati compagni di partito per anni e anni. La prima volta che entrai nella sezione del Psi, negli anni Ottanta, dissi “Buonasera”, lui mi chiamò, venne vicino a me e mi disse: “Qui siamo tutti compagni, ci diamo del tu”. Mi insegnò anche a distinguere tra la politica e le relazioni personali. Sembrava una persona schiva, non amava apparire, ma in realtà aveva uno spiccato senso dell’umorismo. Fu uno dei protagonisti del ribaltamento della giunta rossa del ’87”.
Vincenzo Rignanese, consigliere comunale PD:
Sono andato a trovarlo poco prima di Natale, era il 22 dicembre (nella foto). Abbiamo parlato di mio papà, Salvatore mi aveva raccontato degli aneddoti che non conoscevo e mi aveva fatto piacere ascoltarlo. Quando ho saputo della sua morte, per me è stato un colpo durissimo. E’ stato un uomo determinante per la storia della città di Settimo.
Felice Scavone, ex capogruppo di Forza Italia e consigliere socialista negli anni 90
“Sono molto dispiaciuto, se ne va una delle pietre miliari della politica settimese. Lui e Ossola si occuparono del comitato di accoglienza per me, quando mi candidai per la prima volta a Settimo nei primi anni 90’. Ero in maggioranza con lui, io consigliere e Balbo assessore. Si tratta di una grande persona di spicco che ci lascia”.
Carmen Vizzari, presidente del consiglio comunale
“Stiamo valutando insieme alla famiglia se allestire la camera ardente nella sala del consiglio comunale, vedremo se si potrà fare. È stato presidente del consiglio per anni e ha ricoperto questo incarico nella maniera più corretta ed è certamente uno di quelli a cui più mi ispiro. Lo conoscevo da anni, una persona che stimavo per la sua grandissima integrità. Calibrava tutto, poi, con la giusta dose di ironia. Il consiglio comunale manifesterà il proprio tributo in suo ricordo”.
Roberto Salvestroni, segretario del Psi
“Per me Balbo era un galantuomo, un amico, Settimo gli deve molto. Ha amministrato Settimo per 40 anni. Io lo conoscevo da 50 anni, l’ultima volta l’ho visto qualche giorno fa e stava molto male. È stato un uomo leale, non ha mai cambiato casacca nella sua vita e infatti l’ultima tessera del Partito Socialista gliel’ho data io, nel 2019. Siamo stati spesso nemici in politica, lui era più a sinistra, io ero craxiano ma ci siamo sempre rispettati e stimati reciprocamente. Si è sempre comportato come un amico. Ci stiamo organizzando con la famiglia per rendergli un grande omaggio, proveremo ad allestire la camera ardente nella sala del consiglio comunale”.
Fabrizio Puppo, ex sindaco ed ex vice presidente di Balbo
“Mi dispiace molto, si tratta di un uomo a cui ero affezionato. Ho condiviso 5 anni con lui, ero vice presidente del consiglio e lui invece presiedeva il nostro consiglio comunale. Per tre mandati ha sempre accompagnato la mia vita politica. Era un politico vero, onesto e appassionato, ha sempre messo davanti il bene della città”.
Chiara Gaiola, assessore
“Ciao Salvatore. Non scorderò mai la domanda che mi facevi ogni volta che ti capitava di incontrarmi: “La nonna come sta? La mamma? Mi raccomando salutale tanto da parte mia”. In tanti anni non ti sei mai dimenticato di rivolgere loro un pensiero. Se ne va un amico ed un compaesano. Un pezzettino delle mie origini e della storia della nostra città. Buon viaggio!”.
Roberta Cadoni, capogruppo Partito Democratico
“Grazie Presidente. Un saluto personale ad un protagonista che ho avuto l’onore e il piacere di conoscere sia direttamente che grazie a mio papà. Un amministratore carismatico e gentile, sempre attento e disponibile. Una persona che nessuno dimenticherà”.
Luca Rivoira, assessore
“Ci saluta Salvatore. È stato un maestro per noi nuove generazioni di amministratori. Grazie per tutto quello che hai fatto negli anni per la nostra Settimo. Sei stata una grande persone. Continuerai a esserlo. Giovanni ti sta aspettando, lassù ha bisogno di una mano!”.
Elena Ruzza, capogruppo Sinistra Civica
“Il primo ricordo del Presidente Balbo. Era un luglio caldo a Settimo ed io tornavo dall’Università. Un Signore elegante, cravatta rossa e completo blu, occhi sornioni e sorriso intenso si avvicina: “Signorina se ha piacere le offro il caffè”. “Mi scusi non volevo essere offensivo. Mi presento sono Balbo, il Presidente del Consiglio della Città, ma sono soprattutto amico di suo nonno Danilo”. Aveva sempre parole buone ed io ho sempre tentato di offrire un caffè e non ci sono mai riuscita”.
Elvio Campari (ex presidente della Consulta di Solidarietà per vent’anni): Salvatore Balbo è colui che ci propose e assegnò la sede alla Consulta della Solidarietà, quella di via Galileo Ferraris. Con lui ci sentivamo spesso, era un politico che si prendeva cura delle associazioni cittadine.
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