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09 Gennaio 2020 - 14:44
Barlese, sindaco di Quagliuzzo
“Mi meraviglio sempre di più per la miopia istituzionale e politica del sindaco di Parella, riguardo alla mancata fusione, sulla quale continua a ritornare senza rispettare le altrui scelte” esordisce così Barlese Ernesto, il sindaco di Quagliuzzo attaccato duramente da Marco Bollettino, sindaco di Parella. “Non vogliono fare la fusione - ha detto la settimana scorsa Bollettino - per non perdere la poltrona”.
Barlese, attaccato duramente, ribatte punto per punto e dichiara. “Innanzi tutto - spiega - la fusione proposta da Bollettino parlava solo di accorpamento del personale amministrativo e di soldi aggiuntivi che sarebbero arrivati al nuovo Comune dallo Stato e dalla Regione, spalmati su 10 anni, ma l’ammontare non è di sei milioni di euro ma di tre, come da lui evidenziato nei conteggi a suo tempo presentati ai nostri Comuni. Inoltre il nuovo Comune non sarebbe di 3.000 persone come asserisce, ma bensì di 1700 tra tutti gli abitanti dell’attuale Unione Terre del Chiusella”.
Il primo cittadino di Quagliuzzo, poi, spiega come l’opposizione alla fusione sia piuttosto diffusa. “Non è solo Barlese - prosegue - che non vuole la fusione, ma anche tutti i consiglieri sia di maggioranza che di minoranza, sentito anche il parere dei propri concittadini! Abbiamo anche effettuato un incontro pubblico, al quale ha partecipato anche lui, portando l’esperienza di altri paesi dove la fusione è stata fatta nonostante il parere sfavorevole di alcuni, durante il quale sono emerse le ragioni del no. Lui ha mai fatto un incontro con i proprio concittadini per sentire i pareri e gli orientamenti degli stessi? A questo punto non mi resta che pensare che il sindaco di Parella ne faccia una questione politica e personale, non riuscendo a liberarsi da una specie di sindrome da primo della classe o di persona che mal accetta i dinieghi, attaccando tutti quelli che non seguono la strada che pretende di tracciare per altri. Sulla questione identitaria dei singoli Comuni, mi pare che non voglia capire il valore delle piccole realtà locali che hanno una storia alle spalle e che costituiscono un presidio puntuale ed efficace sul proprio territorio, come evidenziano anche gli ultimi orientamenti in campo alimentare, ambientale e culturale. Non mi pare che a tutt’oggi nessun Comune si sia estinto per morte propria, come drammaticamente lui asserisce! Anche il suo presunto progetto culturale e di supporto turistico per la Valchiusella non è mai stato discusso con i paesi limitrofi. Se questa è democrazia”. Barlese, poi, descrive Bollettino come un sindaco poco presente. “Lui parla di poltrone e attacca sui social - continua - i sindaci che percepiscono una indennità di funzione, peraltro proposta a livello nazionale dall’Anci, l’associazione dei comuni italiani, nella quale si riconosce ai Sindaci l’impegno e la responsabilità che essi si assumono, anche nella gestione dei piccoli e piccolissimi paesi, funzioni che sono pari a quelle dei Comuni di maggiore dimensione. A tal proposito gli rispondo che molti sindaci, tra cui il sottoscritto, prendono molto sul serio il loro mandato e sono sempre presenti in Comune, mentre altri come lui, impegnati sul lavoro da altre parti, ovviamente vi partecipano in modo saltuario, demandando le proprie incombenze ad altri. Non è nel mio stile puntare sul farsi chiamare “signor Sindaco” o incontrarsi con l’Assessore Regionale di turno come lui asserisce, dato che io non ho mire politiche e non sono iscritto ad alcun partito, come invece mi risulta sia per Bollettino, cosa che ritengo lecita e personale. Per cui lo invito ad usare lo stesso democratico rispetto che gli riconosco nelle sue scelte e accetti la decisione a suo tempo presa dall’Amministrazione di Quagliuzzo una volta per tutte! Vorrei ricordare al signor Bollettino che i Consigli Comunali di Parella, Colleretto G. e Strambinello a Settembre avevano deliberato per la fusione, mentre il nostro comune non l’aveva fatto. Ma se tale sconfitta gli risulta così bruciante, e ritiene questa scelta sia fondamentale per il futuro di Parella, perchè non inizia a fare una fusione con il Comune di Colleretto Giacosa, in quanto insieme farebbero circa 1.000 abitanti?
Devo pensare che i due Comuni che si ritengono paritari per importanza abbiano bisogno anche della “periferia” di Quagliuzzo e Strambinello? Dato che in tal caso Parella diventerebbe territorialmente baricentrico e avrebbe buon gioco nel cercare di accorpare a sé tutti i servizi comunali?”
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