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08 Gennaio 2020 - 10:54
Sarà un anno spaziale per il mondo e soprattutto per il capoluogo piemontese. L’associazione lucana “Emanuele Gianturco” farà la sua parte inaugurando il 2020 con la presentazione di un libro dedicato a Rocco Petrone, figlio di emigranti lucani e protagonista della missione Apollo: fu lui a pronunciare il “Go”, il via per la missione che segnò il primo passo dell’uomo sulla Luna nel 1969. Il libro si intitola “Dalla Terra alla Luna”, editrice Rubattino, realizzato dal giornalista Renato Cantore con la prefazione di Tito Stagno, il cronista Rai che fece la telecronaca dell’allunaggio. La presentazione si svolgerà giovedì 16 gennaio, alle 20,30, presso la sala Levi della biblioteca Archimede con ingresso gratuito.
Il 2020 sarà un anno particolare: a fine luglio decollerà la missione ExoMars firmata dall’Esa e realizzata quasi totalmente dalla Thales Alenia, nei suoi stabilimenti di corso Marche a Torino, poi sono previsti anche i decolli dei vettori della Nasa e dell’agenzia spaziale cinese. Tre missioni per un solo obiettivo: il pianeta Marte. In particolare, la missione “torinese” ExoMars è quella che andrà a cercare tracce di vita sul pianeta rosso, con un Rover intitolato a Rosalind Franklin, la scienziata inglese a cui è stata poi attribuita la prima vera scoperta del DNA. E se Marte adesso sembra un obiettivo a portata di mano, è anche grazie al lavoro di Rocco Petrone, un ingegnere che disse “I sogni di oggi saranno la realtà di domani”. Figlio di emigranti, giunti in America partendo da Sasso di Castalda, un paesino di poche decine di abitanti in provincia di Potenza, Rocco Petrone fece carriera militare e nel 1969, partecipò al successo della missione Apollo 11. Diventò il numero “3” della Nasa e successivamente, seguì da vicino anche il progetto Shuttle fino al 1986, anno in cui si registrò l’incidente in cui l’astronave si disintegrò poco dopo il decollo. Pare che Petrone avesse consigliato di non avviare la procedura di partenza a causa del clima rigido ma, a differenza di altre occasioni, non fu ascoltato. Una ferita per l’intera umanità che decretò la fine di quel programma spaziale. Petrone morì nel 2006, all’età di 80 anni.
Oltre ad essere un punto di riferimento nell’ambito dei sapori e del folclore popolare, l’associazione lucana “Gianturco” si conferma un sodalizio molto attento alla cultura. In passato, l’associazione presieduta da Vito Sileo, aveva portato a Settimo il compianto cantautore Mango, autore anche di un libro di poesie, e altri autori e musicisti contemporanei originari della Basilicata, come Rocco Papaleo. In occasioni delle recenti festività natalizie, l’associazione ha organizzato un pullman per assistere al concerto Rai a Torino diretto da James Conlon, anche lui con i bisnonni originari della Basilicata. E adesso si va sulla Luna e nello spazio, con la storia di Rocco Petrone. Interverranno anche la sindaca Elena Piastra, la presidente del Consiglio, Carmen Vizzari, l’assessore alla Cultura, Barbara Ventrella, e il presidente dei Circoli Lucani in Piemonte, Rocco Sabia, anche lui molto attivo nell’associazione “Gianturco”.
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