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LESSOLO. La sindaca Caffaro condannata per le fatture false della Cami, era nel CdA

LESSOLO. La sindaca Caffaro condannata per le fatture false della Cami, era nel CdA

il sindaco Elena Caffaro

Il giudice Elena Stoppini del Tribunale di Ivrea ha condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione Elena Caffaro, 46 anni, sindaca di Lessolo. Per lei anche la misura dell’interdizione dai pubblici uffici. Le contestazioni si riferiscono al suo ruolo all’interno del Cda della Cami, nulla c'entra l'attività da sindaco. Tra il 2010 e il 2014 Caffaro avrebbe messo a bilancio fatture false emesse a fronte della compravendita di materiale plastico inesistente nell’ambito dell’attività della società Cami di Volpiano, comportando un’evasione, sulla maggior IVA accertata, da 4 milioni di euro. Per quella somma il giudice ha disposto la confisca di beni ai tre imputati. Per la Cami la Procura di Ivrea ha richiesto il fallimento (deve pronunciarsi la Cassazione). Il Tribunale ha condannato anche l’ex presidente del CdA Luciano Formento, 66 anni, e l’ex amministratore delegato, Giuseppe Colombotto, 64 anni. Per loro, la stessa pena inflitta ad Elena Caffaro. L’accusa aveva chiesto una condanna di tre anni ciascuno. «Sono serena e lascio che la giustizia faccia il proprio corso» ha commentato al termine dell'udienza. I tre sono difesi dall'avvocato Stefano Comellini di Torino, che ha annunciato ricorso davanti ai giudici d'appello.  La Cami spa fabbricava prodotti monouoso per ospedali, mense e case di riposo. Il processo era nato nel 2015 da un controllo dell’Agenzia delle Entrate e delle Fiamme Gialle sul bilancio della New Line di Reggio Emilia, fornitrice dell’azienda volpianese. La New Line è poi fallita a causa di un crac da 270 milioni di euro.
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