Carabinieri. Ambulanza. Mezzo paese affacciato all'uscio del Comune mentre dentro scoppiava una bagarre che così non si era mai vista qui a San Martino. “Hanno chiamato le forze dell'ordine per sbattermi fuori dal municipio. Per cacciare me che sono una consigliera comunale regolarmente eletta. Che rappresento i cittadini che mi hanno votata”. Lo sfogo è di Silvia Zilli, candidata a sindaco alle scorse elezioni con la lista Legalità Progresso. Un nome, un programma, come lei stesso aveva ben sottolineato durante una campagna elettorale che all'epoca definimmo “Al vetriolo”. La Zilli non aveva esitato a definire il paese come “un feudo rimasto fermo al medioevo per colpa della sua amministrazione”. E da qui la sua decisione di scendere in campo.Perse le elezioni, Silvia Zilli non si è tirata in dietro da quel ruolo di controllo proprio delle opposizioni. Lo sta portando avanti con tenacia. Una determinazione che spesso ha dato fastidio. Al sindaco, agli uffici. Inasprendo un rapporto iniziato già male, malissimo, prima del risultato del 26 maggio. “Mi blocca gli uffici – sbotta il sindaco Silvana Rizzato – presenta un paio di richieste alla settimana e i dipendenti non riescono a starle dietro. Si sta perdendo la serenità, qui, per colpa sua”. Insomma, questo il clima negli ultimi sei mesi. Questa mattina la situazione è degenerata. “Ho dovuto chiamare i carabinieri” dice, da una parte il sindaco Rizzato. “Mi hanno cacciata via” ribatte la Zilli che è stata poi portata via in ambulanza e che ha trascorso alcune ore in pronto soccorso ad Ivrea con la tachicardia. “Quello che hanno fatto è gravissimo – inforca la Zilli – è palesemente un tentativo intimidatorio. Dò fastidio. E' chiaro. Ho incrinato un sistema che andava avanti da tempo. E questo li sta indisponendo. Ma non mollo. Ho registrato tutto quel che è accaduto questa mattina. Andrò avanti con la determinazione di sempre. So di essere dalla parte della ragione”. Il sindaco Rizzato aggiunge solo: “Quell'ambulanza era per me. L'avevo chiamata io. Mi sentivo male. In 66 anni una cosa del genere non mi era mai capitata”. All'arrivo del mezzo di soccorso il personale si è dovuto dividere, chi con la Rizzato, chi con la Zilli che poi è stata portata via per accertamenti. Entrambe le donne, nei prossimi giorni verranno sentite dai carabinieri. “Questa volta presenterò un esposto” dichiara il sindaco “Basta soprassedere. La misura è colma. Devo tutelare la serenità del mio Comune”.
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