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28 Novembre 2019 - 10:12
I cadaveri dei piccioni presenti nella casa finita al centro delle polemiche tra la minoranza e l’amministrazione comunale
Una casa, privata, ribattezzata “La piccionaia”, posta nel centro città, è finita di nuovo al centro delle polemiche.
La presenza di numerosi cadaveri di piccione non è passata inosservata e, quindi, il primo cittadino, è stato costretto ad emettere una nuova ordinanza.
Parliamo di una casa situata in via San Martino, all’angolo con via Mazzini.
Si tratta di una struttura disabitata dai primi anni 90 e che, con il tempo, è diventata preda del degrado, degli animali e dei cadaveri di piccioni e altre bestie che trovano rifugio lì e poi finiscono per morire all’interno.
Una situazione ai limiti della decenza, più volte denunciata, ma, al quale, per ora, non si era trovata nessuna soluzione applicabili.
Eppure, il primo cittadino, Paolo Cugini, qualcosa lo aveva provato.
“Abbiamo fatto 7-8 ordinanze - racconta - sul decoro nel corso del tempo, la prima 4 anni fa per provare a ripulire l’area. Si trattava di ordinanze che prevedevano anche il pagamento di una multa, 70,80 euro alla volta che sommati tutti insieme, però, non davano una cifra immensa. Avevo invitato più volte il privato a fare qualcosa ma accumulava solo le sanzioni”.
Ora, però, qualcosa sembra essere cambiato grazie all’ennesima ordinanza firmata dal sindaco venerdì 22 novembre. Questa volta trattasi di “ordinanza contigibile”. La richiesta dell’amministrazione è chiara: “Ripristino condizioni di sicurezza, igienico sanitarie e disinfestazione dell’immobile sito nel centro storico in via San Martino 3”.
Un documento che avrebbe finalmente smosso il proprietario.
“Questa volta se non dovesse rispettare l’ordinanza - spiega il sindaco - rischierebbe il penale, è stata una sorta di ultima spiaggia per noi. Pare che il proprietario abbia finalmente incontraro la ditta per fare i primi interventi, ha anche messo le prime reti zincate. Tra Novembre e Dicembre dovrebbero fare i primi interventi. Puliranno e incaricheranno un geomoetra per verificare che non esistano rischi di crolli. Noi speriamo che poi faccia anche di più ma almeno c’è un inizio”.
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