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SETTIMO. Accusati di aver rubato i cavi del campo, vanno alla sbarra

SETTIMO. Accusati di aver rubato i cavi del campo, vanno alla sbarra

Associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione. Questa l’accusa mossa nei confronti di una banda, per lo più di nazionalità rumena, che si era specializzata nel furto di grandi quantità di rame. Nel gennaio del 2016, avevano anche lasciato al buio il campo della squadra di calcio Pro Settimo ed Eureka rubando tutti i cavi di rame che gli era stato possibile. La lavorazione avveniva presso l’azienda Nuova Melchionna di San Mauro Torinese.

A scoprirlo dopo un anno di indagini, erano stati i carabinieri di Settimo Torinese, insospettiti da un insolito via vai di furgoni ai cancelli dell’azienda, gestita da due cugini finiti in manette. Un giro d’affari da 200mila euro al mese. La manovalanza del furto era in mano ad una trentina di rom. La maggior parte degli imputati ha chiuso il processo con rito abbreviato dinnanzi al Gip. Ma due di loro sono andati a giudizio dinnanzi al collegio del Tribunale di Ivrea. Si tratta di Ionel Catalin Postolache e Robi Valentin Cirpaci. Per loro il pubblico ministero giovedì scorso ha chiesto una condanna a 2 anni, 2 mesi e 900 euro di multa, per Potolache e a 4 anni e 8 mesi, 6mila euro di multa per Cirpaci.

La sentenza verrà emessa il prossimo 12 dicembre.

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