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MAZZÈ. Messaggi persecutori e una bomba carta: 22enne condannato a un anno e 10 mesi

MAZZÈ. Messaggi persecutori e una bomba carta: 22enne condannato a un anno e 10 mesi

Un anno e dieci mesi più il pagamento di 14 mila euro (7 mila ciascuno) a Anna (nome di fantasia) e al padre di lei che assistiti dall’avvocato Gabriella Vogliotti di Torino si erano costituti parte civile. E’ stata la condanna per stalking e accensioni pericolose che giovedì il collegio presieduto dal giudice Elena Stoppini (a latere Anna Mascolo e Antonio Borretta) ha inflitto a Kevin Tumelero Acotto, 22 anni, di Mazzè. La condanna è arrivata al termine di un’ora di camera di consiglio. L’accusa rappresentata dalla pm Chiara Molinari, in aula, aveva chiesto la condanna a due anni, 10 mesi e il pagamento di 5 mila euro. Soddisfatta, in parte, l’avvocato di parte civile: “Ci saremmo aspettati anche una misura restrittiva nei confronti dell’imputato”.

Gli episodi per i quali Kevin Tumelero Acotto era finito alla sbarra erano accaduti tra agosto e marzo 2018. L’amore evidentemente mai corrisposto da Anna, sua coetanea, lo aveva spinto ad inviarle messaggi attraverso il profilo social. E anche al padre di lei. Poi, la notte del 29 dicembre dello scorso anno, aveva fatto esplodere e danneggiato la finestra antisfondamento provocando danni alla facciata della casa dove la ragazza vive con il padre a Mazzè. Per in carabinieri di Caluso che quella notte erano intervenuti, lo scoppio era stato provocato da una bomba carta. In aula, però, non è stato possibile individuare se si sia trattato di una bomba carta o di un petardo ed è forse per questo che il collegio dei giudici ha assolto Kevin Tumelero Acotto per il porto e la detenzione di esplosivi illegali.

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