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SETTIMO. A scuola senza zaino, i genitori costruiscono gli scaffali per aiutare i ragazzi nel progetto

SETTIMO. A scuola senza zaino, i genitori costruiscono gli scaffali per aiutare i ragazzi nel progetto

Basta portare il peso dei libri negli zaini. Ci hanno pensato i papà e le mamme a montare le librerie scolastiche per i loro figli, per dar vita al progetto “Scuola senza zaino”.

Sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 12,30, alcuni genitori della scuola primaria Andersen di Settimo si sono incontrati per  partecipare attivamente ad un progetto nuovo per la città di Settimo.

“Scuola Senza Zaino” è un modello educativo che propone una nuova visione della scuola e del processo di apprendimento. L’idea parte dal concetto che si apprende più dall’ambiente in cui si vive che non dall’univoco rapporto insegnante-alunno. La scuola, secondo questa visione, deve essere pensata e concepita sulla comunità, sull’insieme di persone che la frequenta. Le aule vengono organizzate, difatti, per concretizzare l’idea di comunità che permette l’incontro tra docenti e allievi, in cui è la condivisione degli spazi e delle competenze che fa crescere e imparare.

I papà si sono armati di cacciaviti e avvitatori e hanno montato le librerie nelle quali i loro figli avranno ogni giorno il materiale necessario per seguire le lezioni. Infatti, nella “Scuola Senza Zaino”, i bambini trovano in aula tutto quello che è utile alla loro crescita cognitiva, emotiva e relazionale. E la responsabilità delle attrezzature non è individuale, ma è del gruppo classe. Il materiale è condiviso ed è proprio nella condivisione che si sviluppa una parte del processo di apprendimento.

“I genitori sono stati entusiasti di partecipare - ha detto la maestra Gemma della 3ª B - hanno subito aderito all’iniziativa e sono stati contenti di collaborare con la scuola”.

“Siamo qui per il miglioramento della scuola- ha sottolineato papà Paolo mentre avvitava - è fondamentale che i nostri figli abbiano una buona educazione scolastica”.

Mentre per papà Riccardo è necessario che i genitori siano presenti nelle scuole e costruire queste librerie è una modalità di partecipazione all’attività didattica.

Grazie ai papà alcune classi della scuola Andersen saranno Senza Zaino, e ciò è importante poiché in questa visione della scuola l’ambiente è un valore culturale che consente ai soggetti in formazione di affermare la loro esistenza in un processo continuo di realizzazione personale e sociale.

Sabato mattina erano presenti le maestre Gemma Andronico e Patrizia Bardellotto aiutate dai seguenti papà: Stefano Piva, Riccardo Magarelli, Roberto Di Blasio, Riccardo Spiga, Cristian D’Alessandro, David Magistri, Secci Paolo, Franco Digilio, Livio Romanato, Giuseppe De Marco. Hanno partecipato all’attività anche Annesa Canta, Sabrina Doro e Noemi Platania di Leroy Merlin.

C’erano inoltre Giancarlo Brino, vicesindaco di Settimo, e Vincenzo Rignanese, vice presidente del Consiglio Comunale di Settimo, che sabato mattina hanno recuperato il materiale per le librerie da Leroy Merlin di corso Giulio Cesare a Torino.

Il progetto librerie ha visto il coinvolgimento di Leroy Merlin che ha pensato e realizzato gli scaffali collaborando con le maestre. Le librerie sono state acquistate grazie al contributo dell’amministrazione comunale di Settimo.

Nelle prossime settimane toccherà lavorare ai papà delle scuole Rodari, Giacosa e Martiri della Libertà.

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