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SETTIMO. Anna Rescigno, una dirigente appassionata di filosofia e web

SETTIMO. Anna Rescigno, una dirigente appassionata di filosofia e web

All’Istituto Comprensivo Settimo II è arrivata una nuova dirigente scolastica, appassionata della filosofia di Norberto Bobbio.

Si chiama Anna Rescigno, 47 anni, originaria di Roccapiemonte (Salerno), una laurea in Scienze Pedagogiche e ha insegnato per 19 anni a Cava de’ Tirreni in una scuola primaria. È sposata con Domenico e ha due figli: Antonio di 19 anni iscritto alla Facoltà di Economia e Managment, e Andrea di 14 anni che frequenta il Liceo Biomedico.

Come mai ha deciso di diventare dirigente scolastico dopo tanti anni di insegnamento?

Sono stata influenzata da mio padre, anche lui era un dirigente scolastico, ma fin da piccola sognavo di esserlo. Ho vivido il ricordo di una festa di Natale in una scuola di Albanella, vicino a Salerno, e del canto che i bambini fecero in coro. Io ero in platea e sono rimasta affascinata dagli sguardi dei presenti. Vedevo la gioia degli insegnanti per i loro alunni, quella dei genitori per i loro figli e anche quella del sindaco del paese per i suoi concittadini. Ho sempre amato il fatto che la scuola potesse unire una comunità territoriale e stimolare un lavoro corale in cui tutti hanno una parte attiva.

Perché ha deciso di venire al nord?

Ho scelto il Piemonte a causa della mia passione per Norberto Bobbio. Ho letto quasi tutti i suoi libri e attraverso i suoi scritti ho avuto modo di apprezzare la grande apertura culturale che la città di Torino ha offerto a Bobbio. Soprattutto sul concetto che la cultura eleva le menti umane ed è fondante per ponderare e per meditare sulle scelte che la vita ci impone.

E perché proprio Settimo?

Perché conosco Rita Guadagni, la dirigente del Comprensivo Settimo I, e mi ha detto che  Settimo è una realtà in cui si lavora benissimo, e questo è vero.

Come ha trovato l’Istituto Comprensivo Settimo II?

In questi due mesi ho apprezzato il lavoro degli insegnanti che si prendono cura fattivamente del benessere dei loro alunni. Soprattutto perché fanno moltissima didattica laboratoriale che permette di costruire e di ampliare le conoscenze attraverso le esperienze pratiche.

Come vorrebbe aumentare l’offerta formativa?

Mi piacerebbe fare un progetto che si chiama eTwinning. Lo facevo già quando stavo a Cava de’ Tirreni e consiste in uno scambio delle buone pratiche di insegnamento con altre scuole della Comunità Europea.

Cos’è l’ eTwinning?

È una comunità di apprendimento europea in cui migliaia di insegnanti imparano gli uni dagli altri condividendo pratiche e idee sull’insegnamento. Per esempio, prevede di fare le lezioni via streaming con delle classi di altri paesi europei. Mentre per gli alunni più grandi e per i loro insegnanti è previsto uno scambio vero e proprio. Questo implica concetti di multiculturalità e di interculturalità.

Ha degli hobbies?

Mi piace il teatro e la lettura. Leggo moltissimo, non solo Bobbio ovviamente.

Ha un sogno nel cassetto?

Sì, ma lo sto per realizzare. Ho scritto un libro su Norberto Bobbio che vedrà la luce appena sceglierò con quale casa editrice pubblicare.

Ci può svelare il titolo?

Certo, si intitolerà “Norberto Bobbio: il filosofo politico.”

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