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05 Luglio 2019 - 11:48
Ma quella è una casa o un bed and breakfast? Deve o non deve pagare l’imu?
Sarebbe questo il trucchetto utilizzato da una famiglia gassinese per risparmiare qualche migliaio di euro sulla tassa per la prima casa.
Le persone in questione, nei mesi scorsi, sono state raggiunte da un avviso di pagamento per una serie di arretrati relativi all’Imu. Una cifra superiore a 5 mila euro per un periodo compreso tra il 2013 e il 2016.
La famiglia in questione, però, decide di fare ricorso adducendo una particolare motivazione. “Quella non è casa nostra, è un bed and breakfast”. Parliamo di una villa imponente (un bene di lusso sottoposto a relativa tassazione), collocata vicina al cento città. I residenti hanno raccontato come loro utulizzino solo una parte dell’abitazione per uso personale mentre il resto servirebbe per accogliere i clienti del presunto bed and breakfast. Clienti che, però, al comune, non risulterebbero esistere. La strutture cittadine che ospitano turisti, infatti, sono tenute a redigere un elenco degli ospiti. La strututra comunale, su questa struttura, non ha mai ricevuto nulla di nulle.
Le parti si chiariranno in tribunale, davanti alla commissione tributaria provinciale.
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