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21 Giugno 2019 - 11:20
Una dura sconfitta quella del centro destra Settimo, ancor più dura per Forza Italia costretta a fermarsi intorno ad un misero 3% dei consensi alle elezioni comunali.
Il commissario cittadino di Forza Italia ed ex consigliere comunale, Giorgio Chiarle, non si tira indietro e ammette anche la sua personale debacle.
“Ho ottenuto un risultato pessimo, solo 40 preferenze. È inutile girarci attorno, ho peggiorato quanto fatto 5 anni fa. Pensavo di ottenne un consenso più ampio ma, evidentemente, c’è stato chi a utilizzato metodi più aggressivi dei miei che hanno riscosso un maggior successo. Naturalmente, c’è anche da tenere in considerazione il trend nazionale di Forza Italia, in caduta. Si tratta di un partito che deve interrogarsi altrimenti, così, non potrà che continuare a decrescere in maniera inesorabile. Certo, qui, però, bisogna parlare anche del pessimo risultato della Lega”.
Insomma, c’è bisogno di pensare ad altro.
“Dobbiamo chiederci se Forza Italia sia ancora attrattiva per l’elettorato e magari pensare ad un nuovo soggetto per i moderati di centro destra che non si riconoscono nella Lega, come me”.
Commentati i risultati in casa propria, si passa a quelli degli alleati, in particolare del Carroccio che, secondo Chiarle, a Settimo, sarebbero stati ancora più deludenti.
“Dopo il passo indietro di Felice Scavone, noi, ci siamo spesi tantissimo per la coalizione ma, di certo, le sparate di Cernusco non ci hanno fatto bene. Se racconti per mesi che Forza Italia è inutile è normale che poi i risultati siano questi. C’è stata una sconfitta clamorosa della Lega a Settimo, è inutile festeggiare perché si hanno quattro consiglieri comunali. I voti che la Lega ha preso alle europee e alle regionali che fine hanno fatto poi alle comunali? Bisogna interrogarsi su questo. Forza Italia e Fratelli D’Italia sono rimasti in linea con il trend nazionale, la Lega ha avuto una grandissima caduta”. Intoppi dovuti, certamente, anche al candidato sindaco, Antonio Mencobello. “Lui si è impegnato, niente da dire, ma è stato un candidato imposto. Noi pensavamo fosse meglio una persona preparata, che conoscesse bene la macchina amministrativa e la politica locale. Mencobello ha fatto quello che poteva, si è impegnato ma abbiamo anche rischiato di bruciarlo”.
In ogni caso, Chiarle, anche se fuori dal consiglio comunale, continuerà il suo percorso politico. “A breve, a Settimo, ci sarà il congresso di Forza Italia e io mi metterò a disposizione del gruppo locale. C’è da lavorare in vista della prossima campagna elettorale, spero il prima possibile. Piastra ha messo in piedi una coalizione con tutto l’arco costituzionale, c’è gente che schifava il Pd e ora lo appoggia, non è facile mantenere insieme un gruppo simile”.
Un’ulima battuta, infine, sul ballottaggio. “Il secondo turno ha dimostrato la volontà dei 5 stelle di non governare, non sono andati a votare e si sono autoproclamati opposizione”.
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