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20 Giugno 2019 - 11:51
Si infiamma il dibattito nel primo consiglio comunale della nuova amministrazione di Pavone, andato in scena mercoledì 12 giugno. La lista “Fare in Comune” e il suo candidato Alessandro Perenchio (arrivato terzo) hanno puntato il dito contro il primo nuovo cittadino Endro Bevolo e la sua lista. Al centro della polemica alcune modalità utilizzate in campagna elettorale che secondo Perenchio e i suoi avrebbero sfiorato la diffamazione.
“Questa campagna elettorale ci lascia l’amaro in bocca, non certo per la sconfitta che deve essere accettata nel rispetto della democrazia, principio fondamentale sul quale si basa la nostra repubblica Italiana, ma per come la stessa campagna elettorale si è svolta e in particolare laddove la critica politica sembra aver sconfinato dal margine che la separa dalla diffamazione. Nei primi giorni alcuni manifesti della lista “La Svolta per Pavone” sono stati esposti in luoghi non autorizzati e prontamente rimossi dal corpo di polizia municipale”.
Perenchio e i suoi prendono di mira uno degli ultimi atti messi in campo da Bevolo, prima di diventare sindaco. “Nell’ultimo giorno utile di campagna elettorale i candidati della lista “La Svolta per Pavone” hanno imbucato nelle cassette delle lettere dei Pavonesi un volantino, non violando di fatto nessuna norma ma sfruttando la nostra impossibilità di replicare, se non con un ultimo accorato appello nell’ultimo comizio del venerdì sera. Tale volantino riporta la frase “Noi non siamo mai stati coinvolti in irregolarità amministrative che hanno portato al commissariamento del paese”. Il rifermento a quanto accaduto nel luglio 2018 nel corso dell’attività amministrativa dell’ex giunta Perenchio, oltre ad assumere toni polemici sotto il profilo del corretto dibattito politico elettorale, è totalmente ingiustificato e sfocia in una velata volontà diffamatoria in quanto riporta fatti non veritieri.
È indispensabile sottolineare che nessuna irregolarità amministrativa è stata commessa dalla passata amministrazione e l’unica motivazione che oggi abbiamo sul commissariamento del Comune è quella generica depositata agli atti che di seguito citiamo: “è venuto a mancare il rapporto di fiducia e di condivisione dell’azione di governo del Comune”…”.
Accuse poi che, in ogni caso, andrebbero a colpire persone che prima erano in maggioranza con Perenchio e oggi, dopo il commissariamento del comune, per problemi interni alla maggioranza di allora, sono nello stesso ruolo con Bevolo.
“Sottolineiamo quindi di nuovo che nessuna delle persone della passata amministrazione ,alcune delle quali oggi presenti perché nuovamente elette in minoranza, e ancor di più l’assessore Paonessa Roberto neo eletto e nominato tale, ha commesso irregolarità amministrative legate al proprio ruolo nell’ambito dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Alessandro Perenchio. Pertanto, amareggiati da quanto di spiacevole accaduto, assicuriamo la nostra partecipazione attenta, rigorosa e severa all’attività amministrativa; ma questa attenzione e puntualità non dovrà essere mai confusa con la collaborazione. Il nostro mandato è chiaro, i nostri elettori ce lo hanno confermato e il fatto che un terzo degli elettori siano rappresentati dalla vostra compagine sottolinea quanta responsabilità abbiamo e avremo nel portare in Consiglio la voce dei cittadini. Di fatto la maggioranza del paese è rappresentata dalle due minoranze, e di questo non potrete non tenerne conto. La nostra campagna elettorale ha sempre guardato al futuro come continuazione dell’attività svolta in passato, senza mai travalicare i limiti della correttezza civica nei confronti degli avversari politici, e come vi abbiamo garantito, oggi ribadiamo che vigileremo sull’operato della nuova amministrazione affinché la stessa mantenga fede alle promesse fatte alla comunità pavonese nell’interesse dell’intera collettività”.
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