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12 Giugno 2019 - 11:09
Sono quarantasei anni dietro la cattedra. Tanti ne ha passati la maestra Giuseppina Cornero, che venerdì 7 giugno ha posato per l’ultima volta il gessetto e, salutati i suoi alunni della 4ª A della scuola Rodari, ha chiuso una lunga carriera dedicata all’insegnamento. A partire da settembre andrà in pensione, dopo una vita scandita da campanelle, sorrisi e tabelline.
La maestra Giuseppina, 64 anni, è una delle più longeve di Settimo. All’ombra della Torre si è sviluppata quasi tutta la sua carriera, a parte una breve parentesi fra San Mauro e Barriera di Milano. Ha iniziato alla Roncalli, nel 1973, nell’Italia degli anni di piombo in cui Settimo era ancora la città della penna, per ritirarsi oggi, in un mondo completamente diverso, in cui la città ha perso i suoi simboli, in cambio di un Outlet.
Fresca di diploma magistrale, Giuseppina Cornero ha avviato la sua carriera alle elementari del Villaggio Fiat, facendo doposcuola a ragazzini poco più giovani di lei, all’epoca appena diciottenne. Poi sono venuti gli anni della supplenza, sempre alla Roncalli, e le esperienze a San Mauro e alla Lombardo Radice in Barriera di Milano. Il rientro a Settimo risale ai primi anni ‘80, “richiamata” da Gianluigi Camera, allora stimatissimo direttore della Roncalli e storica colonna del mondo dell’istruzione settimese. Poi, nel’84, il passaggio alla Giacosa, dove è rimasta per 26 anni, prima di sedersi dietro la sua ultima cattedra, alla Rodari di viale Piave, nel 2012.
Ha insegnato matematica e scienze, e se generazioni di bambini settimesi hanno imparato a far di conto lo devono, almeno in parte, anche a lei. Ma è soprattutto per le sue doti umane che la maestra Giuseppina ha lasciato il segno nel cuore dei suoi alunni. Perché ha sempre cercato di trasmettere, prima ancora delle nozioni, i valori: la semplicità, l’umanità, la gentilezza, il rispetto e la comprensione per tutti.
Che sono poi gli stessi valori le sono stati restituiti nei tanti messaggi di affetto da parte dei bambini con cui ha condiviso quest’ultimo ciclo di insegnamento. “Ti voglio bene maestra Giuseppina – ha scritto una di loro – Sei la migliore maestra del mondo, con te si impara un sacco di cose, tipo la matematica e anche le figure geometriche, ma tu mi sei entrata nel cuore”.
Venerdì, l’ultimo giorno di scuola, la maestra Giuseppina ha consegnato ai ciascuno dei suoi alunni della 4ª A una lettera di saluto. Poi, assieme alla collega Marilena Sanfilippo, l’ultima “gita”, a prendere un gelato. Infine, dopo la campanella, i bambini, i loro genitori, le colleghe e il personale della Rodari hanno voluto salutarla, augurarle buona pensione e invitarla alle prossime gite.
In 46 anni, non si contano i momenti belli vissuti assieme agli alunni e alle colleghe durante le lezioni, gli intervalli, le tante gite. E non manca qualche episodio triste. Come quando, anni fa, andò in ospedale a trovare un alunno che stava male. Di tutti loro, assicura chi la conosce bene, ha conservato almeno un piccolo ricordo che, anche una volta spenta l’eco dell’ultima campanella, porterà sempre con sè.
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