In attesa che le indagini facciano il loro corso, a Pavone Canavese, il piccolo centro alle porte di Ivrea dove l'altra notte un tabaccaio ha sparato per difendere la propria attività uccidendo un giovane di 24 anni, è il momento delle riflessioni. Le ha invocate, questa mattina, durante la Messa, il parroco don Beppe Dorma. "L'uomo, da solo, può far poco. Oggi che celebriamo lo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste, vogliamo essere vicini a Franco e alla sua famiglia. Preghiamo affinché lo Spirito Santo dia a Franco la sapienza, la luce e l'intelletto per vivere questo tragico momento". Il parroco, che conosce personalmente Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio 67enne al momento indagato dalla procura di Ivrea per eccesso colposo di legittima difesa, ha poi rivolto anche un pensiero alla famiglia del ragazzo ucciso, "che in questo momento sta vivendo una tragedia". Riflettere e pregare per Franco è stato l'invito del sacerdote: "E' un buon marito, un ottimo padre di famiglia, grande lavoratore, onesto e sincero, sempre presente agli eventi e alle ricorrenze sociali della borgata. Stimato da tutto il paese. Sta attraversando un momento difficilissimo ed è molto provato". I colleghi commercianti di Ivrea e Pavone stanno organizzando per lui una fiaccolata di solidarietà. Appuntamento, salvo imprevisti, martedì alle 21 con partenza dalla chiesa del Sacro Cuore, nel quartiere San Bernardo di Ivrea, e arrivo davanti alla tabaccheria dove l'altra notte si è consumata la tragedia. Ci saranno i colleghi commercianti ma anche tanta gente comune, il sindaco del paese e i rappresentanti delle associazioni di categoria. "Al momento le indagini sono in fase embrionale e ci riserviamo di valutare un interrogatorio o delle dichiarazioni spontanee appena il mio assistito sarà meno sconvolto - ha spiegato il legale di Iachi Bonvin, l'avvocato Sara Rore Lazzaro - adesso non è in grado di chiarire con precisione quello che è successo". Stando ai primi accertamenti della polizia, restano ancora molti aspetti da chiarire rispetto al racconto fornito dal 67enne. Diversi dubbi riguardano la traiettoria dei proiettili, compreso quello che ha colpito il giovane moldavo, e il numero stesso di colpi esplosi dal tabaccaio con il suo Revolver 357, regolarmente detenuto. Domani la procura di Ivrea darà l'incarico per l'autopsia sul corpo della vittima, il 24enne Ion Stavila. Molto probabilmente, solo dopo la consegna degli esiti, il procuratore Giuseppe Ferrando interrogherà nuovamente il tabaccaio. La polizia, invece, sta ancora dando la caccia ai due complici del ragazzo ucciso che, per ora, sembrano svaniti nel nulla.
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