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IVREA. “Arriveranno gli antagonisti...!” Il Questore fermi Rebel Firm...

IVREA. “Arriveranno gli antagonisti...!”  Il Questore fermi Rebel Firm...

In foto I Rebel Firm (foto d’archivio)

Ventisette associazioni del Canavese hanno chiesto al sindaco Stefano Sertoli, al Prefetto di Torino e alla Questura di vietare la manifestazione promossa in città, il prossimo primo giugno, dai militanti di destra dell’associazione Rebel Firm, in occasione  dell’inaugurazione della loro nuova sede. Perchè? Tanto per cominciare per motivi di ordine pubblico, non foss’altro che si vorrebbero evitare scontri con gli antagonisti, com’è successo a Genova, qualche giorno fa.

E si prevede (stando alla locandina pubblicata sui social) una marcia, da piazza Balla, “nel nome della Giustizia Sociale e dell’Orgoglio Nazionale” cui faranno seguito gli interventi di Marco Tuccillo e Giustino D’Uva (SINLAI) sul “manifesto nazional rivoluzionario”, di  Alessandro Limido (presidente della Comunità Militante Dodici Raggi) “sull’importanza e l’essenza dell’essere una comunità”, infine, dopo cena, gran seratona con i Blitz, i vicentini Decima Balder, dj set e lo staff copACABana. Non in ultima come qualche estate fa riecco l’accampamento per chi volesse pernottare in tenda...

“Dodici Raggi, Sinslai e il gruppo musicale Decima Badler - commenta amaro il capogruppo del Partito Democratico Maurizio Perinetti - Sono organizzazioni di ispirazione neofascista  a cui appartengono esponenti già rinviati a giudizio con l’accusa di tentata ricostruzione del partito fascista, ma che addirittura si ispirano ai principi del nazionalsocialismo di Hadolf Hitler ...”.

Allo stesso modo Massimo Fresc dei ciquestelle: “La tradizione democratica e antifascista di Ivrea non può essere offesa da eventi di questo genere che ci riportano indietro di un secolo nella visione di una società e di una filosofia politica che provocarono la più spaventosa guerra della storia, milioni di morti in tutta Europa e l’orrore della Shoah....”

Morale?

Perinetti e Fresc si aggiungono ai tanti che tirano per la giacchetta il sindaco chiedendogli di intervenire, nei modi e con gli strumenti opportuni, “al fine di evitare lo svolgersi di una manifestazione di organizzazioni dichiaratamente di ispirazione fascista e che potrebbe esporre la città a comportamenti ed espressioni violente....”.

Una richiesta, a detta del sindaco, a dir poco “inaccoglibile”.

“Noi non abbiamo rilasciato alcuna autorizzazioni e peraltro quel giorno io sarò a Matera - sintetizza - Se ne occuperanno la Prefettura e la Questura. Probabilmente orgnizzeranno un incontro...”.

Ironico il commento dei diretti interessati.

“Questa è una barzelletta vero? - stimatizza Andrea Cervellin, uno dei front man del gruppo - Abbiamo fatto tutto quel che c’era da fare e avvisato la Questura. Se i signori del Pd pensano tutto questo potevano dircelo apertamente. La nostra sede era a due  passi dalla loro  e ogni tanto si è fumato e bevuto qualcosa insieme. Non parliamo poi delle 27 associazioni. La maggior parte sono immigrazioniste, favorevoli allo sfruttamento da parte del capitalismo apolide. Alcune sono semplice riempitivo e ci spiace aver letto del gattile al cui funzionamento anche noi abbiamo dato il nostro contributo. C’è pure Ivrea parkour. Adesso abbiamo capito perché si sono spesi tanti soldi per delle giostrino che nessuno usa....”.

E sarà anche una semplice “passeggiata” ma resta aperto il problema dell’ordine pubblico.Preoccupati?

“Sì!  - aggiungono dalla sede del Pd - Per lo strisciante, ma continuo, incremento di presenze e di espressioni pubbliche di gruppi che nel nostro Paese si ispirano a principi e contenuti di stampo neofascista, principi assolutamente contrari e vietati dalla nostra Costituzione Repubblicana, nata dalla lotta di liberazione partigiana, e che non appartengono in nessun modo ai valori e alle espressioni e comportamenti civili della nostra città. Non dobbiamo abbassare la guardia su questi fenomeni. La tolleranza non può mai essere un atteggiamento indulgente nei confronti di chi si dichiara ideologicamente vicino a pensieri e dottrine razziste, xenofobe e che hanno seminato morte e distruzione....”.

Per questo Perinetti si è formalmente rivolto anche al presidente del consiglio comunale Diego Borla affinchè  inserisca i “Rebel Firm” all’ordine del giorno della riunione della Conferenza dei capigruppo in programma per oggi “al fine di rendere noto ai capigruppo, e condividere, le decisioni assunte in merito…” ricordando, tra l’altro, che il primo giugno sarà in corso la manifestazione “La Grande Invasione”, “questa sì una manifestazione civile e di valore culturale e di prestigio per la nostra città...”.

Sinlai

Il Sindacato Nazionale dei Lavoratori Italiani si propone come unica organizzazione sindacale votata esclusivamente alla tutela dei diritti dei lavoratori italiani, nella convinzione che i sindacati tradizionali abbiano abdicato al loro ruolo in favore di sistematiche collusioni con la parte datoriale, tanto più nel caso di aziende multinazionali.

Dodici Raggi

Conosciuti anche con l’acronimo “Do.Ra.” sono uno dei molti gruppi che agitano la frammentatissima area dell’estrema destra italiana. Il nucleo del gruppo vive nel Varesotto, in una frazione del comune di Sumirago, conducendo uno stile di vita ispirato dalla loro ideologia.

Il loro nome non è certo equivoco, si rifà al simbolo del “sole nero” caro ai nazisti e presente nel grande salone del castello di Wewelsburg, ovvero il luogo che secondo Himmler sarebbe divenuto il centro del nuovo mondo nazista. Qualche tempo fa, con una petizione su Change.org, poi “annullata” dai gestoi, chiedevano la messa fuorilegge dell’Anpi.

Decima Balder

Sono una band (hard) di origini vicentine, nata nel 2005. Nelle loro canzoni i nomi di Corneliu Zelea Codreanu, Italo Balbo, i kamikaze giapponesi, i ragazzi del 1899, Louis-Ferdinand Céline. Nel 2016 il loro primo e unico album dal titolo “Intervento”.

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