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02 Maggio 2019 - 10:54
Alessandra Mazza
Tra contratti di locazione scaduti da anni, alcuni addirittura da tempo immemore, e regole da rivedere, il mondo legato all’associazionismo e ai locali occupati dall realtà del territorio sembra essere tutto da rivedere.
Questo quanto è stato comunicato dall’assessore al bilancio e al patrimonio Alessandra Mazza nel consiglio comunale andato in scena qualche giorno fa.
Quella dei locali, di proprietà comunale, occupati dalla associazioni sanmauresi è una vera e propria giungla: chi paga un affitto, chi solo le utenze e chi praticamente niente di niente.
L’idea dell’amministrazione sarebbe quella di fare ordine tra le varie situazioni e provare a stilare delle regole che possano valere per tutti.
È allo studio dell’amministrazione un vero e proprio regolamento per il patrimonio immobiliare in uno alle realtà associative del territorio.
“Il regolamento - spiega l’assessore Alessandra Mazza - è al vaglio dello studio Merani che lo ha in visione da due mesi. Vogliamo capire quali associazioni sono interessate ad avere una sede, chi invece ha già un locale e a che condizioni. È nostra intenzione valorizzare le associazioni del territorio ma serve normale la situazione e mettere tutti sullo stesso piano. In questo momento c’è chi ha grandi agevolazioni, chi non ne ha, chi ha locali, chi non ne ha, chi ha contratti di locazione scaduti addirittura dal 1990. Al momento ci troviamo di fronte ad una gestione fantasiosa”.
Pro Loco in difficoltà
A proposito di associazioni e di locali la Pro Loco cittadina starebbe vivendo un momento di difficoltà.
“So che la Pro Loco - ha spiegato il consigliere di minoranza, Ugo Dallolio - non sta pagando le spese condomoniali da un po’, tutto ciò che è associazionismo, in città, fa un lavoro molto utile e spesso è aiutato dalle amministrazioni cittadine. Le associazioni hanno finalità sociali, svolgono un’attività importante, sono una forza fondamentale per la città”.
Proprio in settimana, l’amministrazione si confronterà con la Pro Loco per trovare una quadra.
“Incontreremo il presidente - racconta il sindaco Bongiovanni - e troveremo una soluzione tutti insieme. Il problema, però, nasce dalla scorsa amministraizone che decise di togliere i contributi alle associazioni, da quel momento la situazione si è fatta complicata”.
Una lettura che, naturalmente, non trova la condivisione dell’ex primo cittadino Ugo Dallolio.
“È vero, dopo i primi due anni della mia amministraizone, con l’arrivo della questione legata alla piscina, tagliammo i fondi dell’avanzo destinati alle associazioni. Dare la colpa a me, però, mi sembra curioso. Io sono andato via nel 2016, siamo al 2019, l’attuale giunta ha avuto tutto il tempo per intervenire. Per aggiungere risorse, spostare, cambiare, sono lì da quasi tre anni, tocca a loro risolvere la questione”.
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