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06 Settembre 2018 - 09:54
Ancora un altro ponte da tenere sott’occhio . Ancora un’altra segnalazione con cui la Città Metropolitana deve fare i conti. Si continua a correre ai ripari, dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova, parzialmente crollato il 14 agosto scorso causando quasi cinquanta vittime. Questa volta, sotto la lente d’ingrandimento c’è finito il ponte sul Chiusella, che collega Alice a Rueglio, ma anche Rueglio a Trausella, Inverso e Traversella.
Alto, tra i più alti del Canavese, insieme al ponte Preti, che collega Strambinello a Castellamonte, sottilissimo, si affaccia a strapiombo sul torrente. Realizzato in cemento nel 1969 per sostituire il precedente risalente al 1873, ha bisogno di manutenzione, soprattutto ai piloni che lo tengono sù deteriorati ormai dal tempo e dalle condizioni atmosferiche.
Il problema è che quel ponte rappresenta quasi l’unico collegamento tra i Comuni della Valchiusella.
Fortemente voluto dall’allora sindaco di Alice, Filippo Gianonatti, e dal presidente dell’ex Provincia di Torino, l’avvocato Gianni Oberto, democristiano e orginario proprio di quei luoghi, era considerato il fiore all’occhiello della viabilità locale ma anche il primo tassello di una nuova rete stradale sul territorio.
Oggi lo percorrono soprattutto i cittadini che fanno su e giù per andare a lavorare, turisti che scelgono la montagna per le loro vacanze e qualche camion che trasporta materiale nelle fabbriche eporediesi.
Nei giorni scorsi, alcuni residenti hanno manifestato la loro preoccupazione, mentre il sindaco Gabriella Laffaille non è rimasta a guardare.
Già alla fine del 2017, in tempi non sospetti, aveva chiesto l’intervento dei tecnici della Città Metropolitana per effettuare alcune indagini diagnostiche.
“A novembre ho scritto una lettera in cui evidenziavo lo stato in cui si trovavano gli archi ed i pilasti - ricorda - ma in quell’occasione nessuno era intervenuto”.
Poi è arrivata la tragedia di Genova e la denuncia dei sindaci ad una maggiore attenzione alle opere pubbliche.
“Ho fatto nuovamente richiesta al settore Viabilità della Città Metropolitana quache settimana fa e nel giro di qualche giorno sono arrivati a fare i sopralluoghi - dice il primo cittadino - Hanno fatto un sopralluogo e sono poi venuti ancora una volta ad effettuare la pulizia del ponte”. Tra gli altri problemi, c’è infatti anche quello del ristagno dell’acqua e della terra, che “era da togliere”.
Ed i lavori di messa in sicurezza, invece?
“Mi hanno assicurato che nel 2019 eseguiranno le manutenzioni sul ponte mentre per il problema strutturale realizzeranno un progetto. Ci vorrà del tempo perchè la spesa sarà piuttosto ingente. In ogni caso mi hanno assicurato che il ponte non è a rischio ed i cittadini e quanti lo percorrono possono stare tranquilli”.
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