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SETTIMO TORINESE. L’ultima parola spetta a Xi Jinping

SETTIMO TORINESE. L’ultima parola spetta a Xi Jinping

Xi Jinping

Con il fiato sospeso in attesa che il presidentissimo Xi Jinping metta un timbro sulla pratica e dica di sì. Era la domanda che tutti si facevano e adesso c’è anche una risposta... A chi spetterà l’ultima parola per la costruzione, a Settimo Torinese, del più grande tempio Baojing d’Europa? “Al Governo della Repubblica popolare cinese...” ci spiega senza tanti giri di parola il geometra Claudio Lucato. Nei mesi scorsi, proprio lui, ha lavorato sodo per la preparazione del dossier. “Non si tratta di una bufala - aggiunge -  E’ una cosa molto seria. Abbiamo raccolto le informazioni e spedito il tutto in Cina. Quel che posso aggiungere è che abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte del Comune e del sindaco Fabrizio Puppo. Adesso si tratta di capire se i siti individuati vanno bene oppure no...” In pole position un paio di aree in strada Cebrosa, ma anche verso la Falchera....  “No! - mette le mani avanti Lucato - la Falchera non va bene e non l’abbiamo indicata per problemi di viabilità... Teniamo conto che il tempio dovrà essere facilmente accessibile da un centinaio di migliaia di fedeli provenienti da tutt’Italia e pure da mezza Europa...” E sarà un’opera eccezionale come solo può esserlo un edificio appoggiato su 40 mila metri quadri di terreno. A Settimo Torinese non foss’altro che la città è ben servita dalla tangenziale e dall’autostrada. Un’occasione d’oro da sfruttare fino in fondo, come spiega bene l’associazione cinese che sta spingendo per la costruzione del tempio.. “Si stima che il flusso annuale di viaggiatori raggiungerà gli oltre 20 milioni di persone – scrivono in un documento –  Un numero così elevato di turisti puo’ offrire al settore turistico locale torinese un’opportunità di sviluppo prosperosa che potrà gradualmente rendere l’industria del turismo un nuovo pilastro nel settore dei servizi e ciò apporterà un notevole sviluppo economico, sociale e culturale. In altre parole, lo sviluppo del turismo avrà un effetto trainante su tutti gli altri settori”. Ed è vero che i buddisti in Europa sono poco più di un milione ma il  tempio Baojing diventerebbe una vera e propria meta turistica e garantirebbe un flusso costante di visitatori e turisti che la inserirebbero tra le cose da vedere  a Torino insieme alla Mole, alla Basilica di Superga, a Palazzo Reale, al Museo Egizio e alla Reggia di Venaria. Insomma l’occasione giusta per voltare pagina ed è per questo  che la politica non si sta tirando indietro. Fosse questa la chiave di svolta per trasformare un agglomerato di case in qualcosa di più di una semplice periferia?
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