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22 Giugno 2018 - 14:20
Antonio Borrini
“Noi, che siamo italiani, non possiamo giocare a calcio nel campo, che è nostro, perché è stato occupato dai neri del centro Fenoglio”. Con queste parole il giovane esponente della Lega Antonio Borrini, attraverso un video pubblicato su Facebook porta la polemica dentro al villaggio Olimpia.
E siamo passati da “Prima il lavoro agli italiani” a “Prima il campo agli italiani”, da #chiudiamoiporti a #chiudiamoicampi. Ma non è tutto e infatti sempre su Facebook Borrini aggiunge: “A Settimo succede anche che i bambini o ragazzi che usufruiscono del campo adiacente al Villaggio Olimpia vengano cacciati letteralmente dai ragazzi del Centro Fenoglio e dai loro accompagnatori. Alla proposta di giocare insieme si rifiutano categoricamente e gli intimano di abbandonare il campo da calcio. Mi chiedo se tutto ciò è ammissibile e soprattutto se questi tipi di atteggiamenti ripetuti nel corso del tempo possano portare allo scontro sociale”.
E ci sarebbe a questo punto da chiedergli (al Borrini) se l’ha mai fatta una partita di calcio su un campo comunale in cui da sempre vige la regola del “Chi prima arriva meglio alloggia”. E il “chi prima arriva meglio alloggia”, peraltro, ha sempre funzionato a prescindere che si trattasse di neri, bianchi, gialli o rossi.
In questo caso poi Borrini ha proprio preso lucciole per lanterne perchè il campo in questione, come ha raccontato Valentino Catanzaro, commissario tecnico della squadra del Fenoglio, che si sta allenando per il torneo Balun Mondial, era prenotato da tempo. E allora dove sta il problema? Se gli occupanti fossero stati bianchi? Se il campo fosse stato occupato da una banda di biondi svedesi sarebbe scattata la stessa indignazione? E poi, nella Settimo governata dalla Lega, nei campi da calcio i bianchi avranno la precedenza sui neri? Potranno prenotare prima? Avranno un’agevolazione? La precedenza agli italiani varrà solo per i campi da calcio o anche per i pullman? Per le panchine nei giardini. Insomma, il “Prima gli italiani” vale per tutto? Ecco! Questo sì sarebbe un problema, per non dire apartheid...
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