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12 Giugno 2018 - 18:20
Sono state riconosciute dall’amica di Mary, la ragazza nigeriana aggredita e sfregiata con l’acido. Due ospiti del centro Fenoglio, in via De Francisco, sono entrambe accusate di concorso in lesioni personali gravissime: per loro sono scattate le manette. Il giudice ha convalidato i fermi in settimana: sono al carcere Lorusso e Cutugno di Torino Rita Sunday, 20 anni, originaria di Benin, e la 22enne Hope Emmanuel, in arte “Amanda”. Anche loro prostitute abituali e ospiti dello Sprar, sono state arrestate dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Oltre Dora. Sono state incastrate da varie testimonianze, oltre alle immagini trovate sui profili Facebook, attraverso le quali sono state riconosciute le due donne. Almeno per ora non hanno rilasciato dichiarazioni sul motivo del gesto. L’indagine dei carabinieri però non è ancora terminata: le due donne sono arrivate in strada Settimo scendendo da un’auto condotta da un uomo bianco, probabilmente italiano. Le condizioni della vittima, ricoverata nel reparto Grandi ustionati del Cto, restano gravi. Ha ustioni sul 20 per cento della parte superiore del corpo. E’ stata investita da due gettate di acido proveniente da due bottiglie e la sostanza le ha provocato gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Non è in pericolo di vita.
I commenti della politiica
Quello della prostituzione è un giro che già nel passato aveva coinvolto alcune ospiti del Fenoglio come da noi più volte documentato. Un problema, l’accoglienza delle donne, da sempre segnalato come spiega il vice sindaco Elena Piastra. “Non entro nel merito dell’atto molto grave. Ma il tema della permanenza delle donne presso il centro Fenoglio è noto da tempo alla prefettura ed è tema sul quale abbiamo chiesto garanzie da tempo, spesso senza ottenere nessuna risposta concreta”. Sulla stessa linea anche il sindaco Fabrizio Puppo. “Su grandi numeri è normale che possano capitare cose simili. Con le donne c’è una difficoltà nella ricollocazione, da sempre”.
Più duro il commento del consigliere di Forza Italia, Felice Scavone, che punta il dito contro la gestione del centro di accoglienza. “Il centro - spiega il consigliere azzurro - non può avere la sola responsabilità di ospitare ma quando ci sono campanelli di allarme simili ha il dovere di intervenire. Non si può pensare che chi gestisce si occupi solo del dormire. Come ho detto più volte il business dell’immigrazione sta venendo a galla e credo sia necessario fare qualcosa. Io sono per l’accoglienza, ma il centro Fenoglio deve tornare alle sue funzioni originali.
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