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11 Maggio 2018 - 09:48
Guido Savio, presidente della pro loco di Gassino Torinese
Se c’è una cosa che Guido Savio ha ben chiara nella sua mente è l’obiettivo della sua associazione. “Abbiamo il compito di valorizzare il territorio con tutti gli oneri e gli onori che questo composta”, racconta il presidente della Pro loco, in carica dal giorno della sua fondazione, nel 2015.
“Siamo arrivati sul territorio dopo tanti anni di assenza - ricorda Savio -. La Pro loco esisteva già, ma piano piano aveva perso la sua funzione. Da qualche tempo ricevevamo richieste da parte di cittadini che chiedevano di fare qualcosa per il paese”. Così l’associazione ha deciso di rinascere.
“Siamo partiti dal basso, abbiamo formato un Comitato promotore, effettuato una raccolta firme, poi sono state fatte le elezioni per la formazione di un direttivo. Se possiamo dirlo, a votarci sono stati proprio gli abitanti di Gassino”. Il fatto che mancasse, nel corso del tempo, ha fatto sì che le persone perdessero l’abitudine a partecipare agli eventi.
“Quello che mi piacerebbe fare - dice Savio - sarebbe riuscire a ricucire i rapporti creando più eventi”. Ed in parte ha già iniziato a farlo, soprattutto con le scuole.
“Abbiamo iniziato una collaborazione con il Consiglio comunale dei ragazzi e avviato iniziative per farli sentire parte del territorio in cui abitano”. In collaborazione con l’Asl, ad esempio, sono state organizzate delle passeggiate di salute che hanno anche una valenza didattica. “Una volta al mese, usciamo con i ragazzi delle medie e andiamo a camminare. Da un lato si promuovere un corretto stile di vita e dall’altro scopriamo il territorio, illustrando la sua storia e le sue caratteristiche. Abbiamo fatto vedere loro il marmo di Gassino che altro non è se non calcare. Pochi sanno che tutti il barocco torinese è stato realizzato con la nostra pietra. E riguardo a questo stiano anche cercando di promuovere questo aspetto con l’associazione Amici del Calcare”.
Ma le attività dell’associazione sono molte di più.
“Promuoviamo il territorio attraverso lo sviluppo di un turismo sostenibile, valorizziamo la collina ed i suoi cammini. Gassino è l’unico paese percorso dai tre cammini principali. La Dorsale Vezzolano - Crea, la via Francigena e il cammino del Po”.
Poi c’è anche la gastronomia.
“Pensiamo alla conservazione delle nostre tradizioni ma puntiamo anche all’innovazione - continua a raccontare Savio -. Abbiamo materie prime che possono essere utilizzate per farne dei prodotti tipici. Avevamo una festa delle ciliegie che poi è stata abbandonate e l’ha ripresa Pecetto, avevamo quella delle fragole, che ora si svolge a San Mauro”.
E Gassino ha bisogno di qualcosa che non si perda nel tempo. “Puntiamo sul lampone - rivela -. Con lo storico Carlo Bosco stiamo cercando di valorizzarlo, creando magari dei succhi, delle conserve”. Un progetto che, se funzionasse, potrebbe portare anche del lavoro.
Da non dimenticare è il rapporto con le altre associazioni.
“Cerchiamo di fare rete con tutti gli altri gruppi per valorizzare al meglio la nostra collina...”.
Invece, il primo evento in programma sarà la festa patronale che si terrà a settembre.
“Sicuramente sarà diversa rispetto allo scorso anno per motivi legati alla sicurezza e anche perchè abbiamo ricevuto meno contributi da parte del Comune. In ogni caso speriamo che questo non si traduca in una riduzione della qualità...”.
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