La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno nel pomeriggio di venerdì scorso, mentre era in corso la conferenza stampa di presentazione della coalizione di Francesco Comotto. “Comdata chiude Padova e Pozzuoli...” ha detto Cadigia Perini, con il fare di chi un po’ se lo aspettava ma tutto vuol fare salvo che rinunciare alla lotta. “Ecco - ha commentato - ci fossimo noi ad amminsitrare non staremmo certo qui con le mani in mano. Come minimo avremmo fatto una telefonata. Chiesto chiarimenti. E invece? Invece quest’amministrazione comunale ha chiuso l’osservatorio per il mercato del lavoro e
in foto Cadigia Perini
pure lo sportello delle politiche produttive....”. Che è un po’ come dire che dell’occupazione se ne è lavata le mani. Un’accusa profonda. Al vetriolo. Tagliente. Grande come un macigno. Che peserà, non c’è dubbio, sulla campagna elettorale dei prossimi giorni.
Più nello specifico Comdata avrebbe presentato ai sindacati un piano di consolidamento alla cui conclusione, attesa dopo l’estate, il gruppo registrerà una crescita di oltre 200 dipendenti, ma anche e per l’appunto la chiusura di due siti produttivi, a Padova e Pozzuoli, dove lavorano complessivamente 250 dipendenti. L’azienda italiana, specializzata nell’assistenza ai clienti e nell’esternalizzazione dei processi gestionali, spiega che la razionalizzazione si impone per lo sviluppo esponenziale registrato dal Gruppo negli ultimi anni, che lo ha portato, tra crescita organica, assorbimento dipendenti da altri operatori e acquisizioni, ad un fatturato globale di circa 1 miliardo e ad una forza lavoro di 49.000 dipendenti (al closing dell’operazione di acquisizione della francese Cca, previsto per giugno), di cui circa 7.300 in Italia.
I siti di Cagliari e Lecce avranno 220 posti di lavoro in più assicurati dalla rilocalizzazione di Fastweb, che riporta in Italia le attività svolte prima in Romania.
Milano grazie ad una nuova commessa vedrà l’ingresso di 220 operatori.
A Cagliari, Olbia, Rende e Ivrea verranno aperte a nuove attività: ad Ivrea quindi i 365 lavoratori attualmente in cassa integrazione a zero ore saranno reintegrati.
Invece i siti di Pozzuoli (circa 50 laboratori) e Padova (200) saranno chiusi.
Ai lavoratori verranno proposte soluzioni lavorative alternative, oggetto di negoziato nelle prossime settimane, negli altri siti del Gruppo.
Infine, a Roma, Comdata Group intende mantenere l’impegno sottoscritto nell’accordo di acquisizione del ramo d’azienda Wind Tre, procedendo nei prossimi mesi alla graduale assunzione di 120 lavoratori ex Almaviva.
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