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23 Gennaio 2018 - 16:52
Francesca Tidona ha 28 anni e lavora presso l’Allegro Nido
“Francesca è la maestra preferita di mia figlia. Sempre allegra, con il sorriso sulle labbra. Non posso credere che sia successo proprio a lei”. Lunedì mattina, all’Allegro Nido di via Galileo Ferraris a Chivasso, l’umore di tutti era sotto i tacchi.
Nel corso del fine settimana la notizia del brutto incidente subito da Francesca Tidona nella notte di giovedì scorso, ha raggiunto anche le mamme dei bimbi che ferquentano l’asilo nido in cui la ventottene lavora.
La tragegia è avvenuta nel giro di pochi minuti: la Fiat Punto lasciata davanti al box della bella villetta di via Gramsci a Torrazza in cui Francesca vive, ha iniziato lentamente e silenziosamente a muoversi mentre Francesca stava aprendo il garage. Ha continuato ad avanzare alle sue spalle fino ad andarsi a schiantare contro la saracinesca ancora chiusa, schiacciando la ragazza.
Le sue urla disperate hanno svegliato nel sonno i suoi genitori, subito accorsi in aiuto. Immediato l’arrivo dei soccorsi, dell’ambulanza del 118 e dell’elisoccorso atterrato, in notturna, nel campo sportivo del paese. Francesca è stata elitrasposrtata al Cto di Torino dove i medici hanno fatto l’impossibile per limitare i danni provocati dal brutto trauma. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e, già in nottata, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.
Ora Francesca sta meglio, ma è stato necessario amputarle una parte della gamba destra, dal ginocchio in giù, la parte dell’arto rimasto gravemente schiacciato tra l’auto e la saracinesca del box.
Chi la conosce, però, è certo che Francesca si riprenderà alla grande, tornando a fare tutto quel che faceva prima con il sorriso che l’ha sempre contraddistinta.
“Ho portato mio figlio all’Allegro Nido che non aveva neppure un anno - ci racconta una mamma -, non è stato facile per lui il distacco, ma Francesca ha saputo rendere tutto più facile. Capiva meglio di chiunque altro il mio piccolo e capiva me, che da mamma, soffrivo quanto lui.
Ora, quando gli dico di prepararsi che dobbiamo andare all’asilo, corre felice perché sa di trovare maestre straordinarie come Francesca. Speriamo tutti di poterla vedere presto”. Tutti la dipingono come una ragazza piena di vita, allegra e sempre gentile con tutti: “Francesca è amatissima dai bimbi che frequentano il nido - conferma la nonna di una bimba - ci sa davvero fare con loro e nei confronti dei genitori è sempre disponibile. Una persona davvero squisita”.
Tra i primi ad intervenire, giovedì notte sul luogo dell’incidente, il sindaco Massimo Rozzino: “Sono stato allertato dal 118 per l’attivazione delle procedure dell’atterraggio in notturna dell’elisoccorso. Sono andato io ad accendere l’illuminazione del campo per far atterrare l’elisoccorso. Il mio nominativo è il primo di un elenco di una decina di volontari autorizzati a compiere quest’operazione. Ero disponibile e sono corso”.
Grazie ad un preciso impegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Rozzino, Torrazza ha un punto di atterraggio in notturna. Un progetto partito nel 2015 e attivo dal 2016. “Prima i punti di atterraggio più vicini erano Cigliano e Borgo D’Ale - spiega il sindaco -. Dal 2016 gli elicotteri possono atterrare di notte anche nel campo da calcio di Torrazza e da allora gli interventi in notturna sono già stati 5 o 6. Parliamo di interventi che possono salvare una vita, proprio come nel caso di Francesca. Solo un’intervento rapido come quello di giovedì notte, ha permesso di salvarle la vita”.
La dinamica di quanto accaduto giovedì notte, è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Chivasso.
Alla base della tragedia potrebbe esserci una distrazione. Il box a fianco della villa, infatti, è realizzato al fondo di una discesa ed è possibile che giovedì sera, Francesca abbia lasciato l’auto ancora in moto lungo la discesa tra il cencello del giardino e la saracinesca.
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