Cerca

IVREA. Trasporti: quando c’era Olivetti molte più linee e tanti autobus

IVREA. Trasporti: quando c’era Olivetti molte più linee e tanti autobus

Si parlava di smog, di pm10, di  un’amministrazione comunale che storce un po’ il naso al solo pensiero di dover bloccare il traffico quando una centralina, che neppure è posizionata in città, ma a Leini, dice che si sono superati i 50 microgrammi di polveri per metro quadro. Si parlava di micropolveri e si è finito per parlare di trasporti, quelli che ci sono e quelli che non ci sono.

E c’era una volta una città di poco più di 20 mila abitanti, unico caso in Piemonte, fors’anche in Italia, ad esser strutturata con una vera e propria rete di autobus in servizio per tutta la giornata. Un’eredita dell’Olivetti. Di quando da questa parti c’era bisogno di portare operai e impiegati negli uffici e nelle fabbriche.

Oggi è ancora così ma, taglio su taglio, da tre, forse quattro anni a questa parte, quel fitto groviglio di fermate e bus arancioni e blu si è notevolmento ridotto

“Ce n’erano circa 160 - conferma l’assessore Giovanna Codato - E’ vero che eravamo e siamo una delle poche città italiane sotto i 30 mila abitanti ad avere  una propria linea urbana, poi la Regione ha deciso che non poteva più esistere, ma il servizio è rimasto in piedi, gestito  dalla Città Metropolitana che sottoscrive i contratti con la Regione...”

Peccato che ultimamente sia la Città Metropolitana, sia la Regione di perorare la causa di Ivrea non ne abbiano più così tanta voglia.

Morale.

“In corso Massimo in alcuni momenti della giornata c’è un autobus ogni 10/15 minuti.  a San Giovanni ogni mezz’ora, ma ci sono fasce d’oraro completamente vuote...”, alza i toni Codato.

La domanda é: esiste un modo per abbassare i costi e mantenere alto il livello del servizio?

Forse sì. Lo aveva studiato e messo a punto proprio Giovanna Codato, prima che la delega ai trasporti, un paio di anni fa, passasse al sindaco.

“Passare da un trasporto che da fuori porta in centro città e viceversa, ad un una serie di linee circolari o a “stella”, un po’ come capita con la metopolitana o gli autobus a Torino...”. 

E sarebbe davvero stato un bel passo avanti. Peccato che di quest proposta, a distanza di anni, non se ne sia mai più parlato o discusso.

Se ne torna a parlare oggi, di fronte al diktat dei blocchi auto.

Anche perchè non v’è chi non veda una certa demagogia nel bloccare il traffico senza consegnare nelle mani dei cittadini un servizio di trasporti che funziona a tutte le ore del giorno...

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori