Non è facile incontrare Gaetano Lamolea. Più semplice trovarlo su facebook che non vederlo a quattr’occhi, impegnato com’è nella sua professione di intervistatore in giro per tutto il nord Italia e fino al centro, sondaggista per Ipsos, i cui risultati si osservano in tv, ogni martedì, al programma “Ballarò” di Giovanni Floris.
E’ un lunedì, tardo pomeriggio, e finalmente riusciamo ad incontrarci al bar della stazione. La felpa arancio, in tinta coi colori del carnevale eporediese e con la capigliatura sbarazzina, rispecchia il carattere di Lamolea: lo sguardo vispo e vivace di chi è attento al mondo che lo circonda e riesce ad esserlo anche tra mille cose.
E’ così che gestisce “Sei di Ivrea se…” il gruppo facebook da lui fondato nel febbraio del 2014 e che un mese e mezzo fa ha quindi compiuto tre anni. Con costanza, tenendolo sotto controllo quasi ogni giorni.
Ed è tramite questo mezzo che Lamolea, originario di Vercelli dov’è nato nel 1972 ed ha vissuto fino ad otto anni fa, quando si è sposato e trasferito sotto le rosse torri, è diventato a tutti gli effetti un eporediese doc.
Lo abbiamo intervistato.
Gaetano, insomma, sei davvero poco ad Ivrea…
E’ questo il motivo per cui è nato il gruppo. Perché passo moltissimo tempo fuori casa. Percorro circa 50mila km l’anno. Dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia, fino al confine con la Slovenia, e scendendo sono arrivato fino a Frosinano, l’Emilia Romagna l’ho girata in lungo e in largo.
Quindi è un modo per tenerti informato su quello che succede.
Esatto. Salvo qualche sporadica uscita con gli amici mi sono detto: possibile che non so nulla di questa città? Vedendo che a Vercelli un amico aveva fondato il gruppo, una sera ho pensato di aprire il gruppo ad Ivrea e poi ho scoperto che esistevano già alcuni gruppi simili ma con pochi iscritti. In pochi giorni ho raccolto più di cento iscritti e a macchia d’olio si è espanso fino ad arrivare ad oggi 6.568 iscritti. Per essere una città di 24mila abitanti…
Niente male! Ma come hai fatto a battere tutti i “gruppi concorrenti”?
Gestendo ed alimentando il gruppo. Dovrei movimentarlo anche un po’ di più ma è il tempo che scarseggia… Visito il sito del comune, condivido eventi.
Un impegno… Quanto tempo ti assorbe al giorno?
Dipende. A volte anche un’ora. A volte entro, toccata e fuga. Devo starci dietro… Mi è capitato, dopo il secondo anno, di essere andato in vacanza. Per tre settimane non ho potuto seguire il gruppo. Ero all’estero, senza internet. Ed è capitato il finimondo per la massima libertà, che c’era, di postare. Era comparso il post di qualcuno che lamentava la presenza di un posteggiare ed aveva accostato la foto di un carro armato. I commenti sono degenerati. Ho visto al ritorno gente che si era insultata. C’era chi se la prendeva con me, amministratore, perché non mettevo un freno agli insulti. A quel punto ho pensato di mettere un po’ di ordine e quindi ho deciso di filtrare i post: oggi prima della pubblicazione devo dare la mia approvazione. Sto attento. Ogni tanto esorto le persone a segnalarmi post particolarmente volgari e in quel caso ammonisco o anche espello dal gruppo.
Pubblicamente o privatamente?
Avviso: uso il cartellino giallo, anche nei post pubblici. Ma ci sono persone che usano profili fake per rientrare.
E le scovi sempre?
Non sempre, qualcuno mi aiuta, a volte mi accorgo che sono le stesse dal linguaggio che utilizzano.
Per questa ragione anche l’iscrizione al gruppo deve essere approvata da me. E non solo: all’inizio capitava l’ingresso di profili che postavano annunci di prestiti. Quelli non possono entrare.
Sei stato anche insultato qualche volta?
Onestamente mi è capitato poche volte perché evito di inserirmi nelle discussioni. Mi limito a vigilare sui post.
E quando è capitato?
Una ragazza giovane, nemmeno tanto tempo fa, voleva avere ragioni a tutti i costi sul suo desiderio di postare un post. “Fai funzionare il cervello” mi ha scritto. Non ci ho pensato due secondi ad espellerla. Uno mi ha addirittura minacciato di venirmi a prendere… Da ciò è nato il post iniziale, che si legge all’inizio del gruppo e resta sempre in cima: ognuno è responsabile di ciò che scrive.
Il problema più grosso è proprio tenere a bada la cafoneria?
Sì. Può essere interessante seguire la discussione se si tengono toni civili ma spesso e volentieri salta la mosca al naso. Poi penso anche che non sempre le parole scritte rispecchiano ciò che si voleva dire. A volte mi trovo a dare qualche suggerimento sull’utilizzo della grammatica.
E qualche complimento l’hai ricevuto?
Molti mi ringraziano per avere avuto questa idea, perché vigilo, filtro per esempio la pubblicità. Credo che nessuno debba pagare per mettere la pubblicità ma almeno chiedo di ripagare postando notizie, fotografie. Se qualcuno vuole contribuire ben venga ma non è ancora successo.
Opinioni proprio non ne dai?
No. Come fondatore non voglio esprimere le mie idee. Se un giorno passerò la mano dirò la mia. Voglio garantire imparzialità. A volte mi devo tenere la lingua ma preferisco così.
Ti ricordi il primo post che ha cominciato a far parlare gli iscritti?
E’ stata una foto di gruppo, in piazza Ottinetti, zeppa di aranceri visti dall’alto.
Successivamente?
Per esempio una volta ho pubblicato un post che ha avuto un successone. Ho chiesto di ripensare a locali degli anni ’80 di Ivrea. Mi piacerebbe trovare altre idee. Ne avrei in mente una…. vediamo.
Quali sono i temi che vanno per la maggiore?
Solitamente politica e immigrazione. Sono i temi cardine.
Ci sono state polemiche sulla passerella, sull’ascensore, sui buchi nelle strade, qualcuno faceva notare che i rifiuti non venivano portati via. Post a non finire sulla dimissioni del sindaco.
Sei anche quello che fa discutere i politici o permette al cittadino di avere una risposta dal politico…
So che alcuni politici seguono il gruppo.
Ma com’è diventare da cittadino qualunque un punto di riferimento, seppur virtuale, così importante?
Io non mi sento un punto di riferimento. Un domani, che non sarò in grado di seguirlo, passerò ad un altro. Non sono il solo ad avere avuto questa idea. Lo faccio per hobby. All’inizio ho appreso anche molte cose su Ivrea.
Quali sono gli iscritti più attivi?
Achille Zaino è molto presente con video, riprese aeree della città, bellissime immagini. Si va a ondate. C’è chi si butta all’inizio, poi si stufa e scompare. Adesso ci sono nuovi iscritti che inseriscono tante foto, come all’ultimo Carnevale. Una cosa che mi piacerebbe fare sarebbe raccogliere un album di queste foto. Ma ci vuole tempo.
I post che ti sono piaciuti di più?
Recentemente un post su Quaccia che è stato menzionato da tante donne. Si parlava di un vecchio capo stazione. Insomma, le informazioni su personaggi conosciuti di Ivrea.
In questi tre anni che idea ti sei fatto di Ivrea attraverso “Sei di Ivrea se…”?
Arrivo da Vercelli, una cittadina di provincia, dove tutti si conoscono. Ivrea non è diversa.
Cosa vuoi dire agli eporediesi?
Dopo la discussione accesa dal Carnevale mi aspetto giù un momento di stand by in vista di San Savino, il 7 luglio, che è il mio compleanno. Intanto mi auguro arrivino contributi. E quindi dico: partecipate, partecipate, partecipiate.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.