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RIVAROLO. Piazza di Obiano alla memoria di Gallo Pecca

RIVAROLO. Piazza di Obiano alla memoria di Gallo Pecca

L'Amministrazione Comunale di Rivarolo ha deciso di intitolare la piazza della frazione Obiano alla memoria dell’ex assessore all’urbanistica Vittorio Gallo Pecca, a quasi trent’anni dalla sua scomparsa, avvenuta l’11 febbraio del 1986

Vittorio Gallo Pecca, geometra libero professionista, si affacciò alla vita politica rivarolese nel 1970. Per 15 anni sedette in consiglio comunale come rappresentante della Democrazia Cristiana. Dal 1980 al 1985 ricoprì la carica di assessore ai lavori pubblici. Ricoprì successivamente la carica di assessore all’urbanistica dedicandosi alla stesura del Piano Regolatore Comunale. 

Portò a compimento: la realizzazione della piazza polifunzionale di Rivarolo, il rifacimento dell’illuminazione nel centro urbano, la sistemazione ed il restauro di piazza Litisetto, la realizzazione della piazza della frazione Obiano. Si adoperò inoltre per la realizzazione di una serie di interventi meno appariscenti, ma altrettanto utili per migliorare i servizi rivolti ai cittadini. Il geometra Gallo Pecca era persona dalle grandi capacità e schiettezza, doti che portò nella pubblica amministrazione, imprimendole un ritmo serrato e concreto.

Vittorio Gallo Pecca era molto conosciuto in città e apprezzato negli ambienti politici, soprattutto per la sua onestà. Sempre in buoni rapporti con i dipendenti comunali, i quali lo ricordano per la battuta scherzosa e il sorriso sulle labbra.

Uomo serio ed impegnato, tecnico valido ed affermato, aveva costruito il suo futuro con sacrifici e si era conquistato la stima e l’affetto dei cittadini. Figlio schietto della nostra terra, era dotato di tutte le caratteristiche dei canavesani delle quali andava fiero, compresi gli spigoli e le asprezze.

Aveva una grande forza morale, il senso del dovere fuso e assorbito nella calda umanità di un uomo che sentiva profondamente gli affetti, che aveva il culto della famiglia, che sapeva apprezzare il gusto delle piccole cose con grande umanità.

Mentre ricopriva la carica di assessore all’urbanistica, l’11 febbraio 1986, colpito da un ictus cerebrale, si spense presso l’ospedale di Ivrea poco dopo le 9 di mattina. Aveva 56 anni e lasciava la moglie e quattro figli.

 
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