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NONE. Whirlpool. Consiglio comunale aperto: "No alla chiusura"

NONE. Whirlpool. Consiglio comunale aperto: "No alla chiusura"

Gianna Pentenero

È passato attraverso un Consiglio comunale aperto, di fronte allo storico ingresso Indesit, il sostegno del Comune di None ai lavoratori della Whirlpool, che ha annunciato un piano industriale con oltre 2.000 esuberi. Tra questi i 90 posti del centro di ricerca e sviluppo di None, che l'azienda intende chiudere. Una decisione "inaccettabile" per l'assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, secondo cui "Whirlpool non rispetta gli accordi presi in passato". "L'attività produttiva di Indesit è cessata da tempo in città - ha continuato l'assessore Pentenero - ma con l'azienda si era ragionato sulla possibilità di sviluppare nuove attività nel sito di None per cercare di ricollocare i lavoratori. Inoltre, la presenza di alcune attività dell'ex Indesit nell'area, come il centro ricerche e la logistica, non solo si traduceva nella difesa di posti di lavoro qualificati ma contribuiva a garantire che l'operazione di reindustrializzazione venisse completata". "La Regione - ha precisato Pentenero - aveva fortemente creduto in questo piano e ha investito risorse. E' inaccettabile quindi che Whirpool ora metta in discussione gli accordi presi decidendo di chiudere la parte di logistica e delocalizzando le attività di innovazione e ricerca. Inoltre, non ci sembra corretto che, se verrà attuato il piano dell'azienda statunitense, altre realtà produttive del gruppo possano andare a beneficiare di sviluppi e tecnologie studiate in Piemonte. Per questo, io e l'assessora alle Attività Produttive Giuseppina De Santis vogliamo confrontarci con Whirpool e trovare una soluzione quanto prima".
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