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CUORGNE'. Allontanato dal sindacato, il tribunale gli dà ragione: Iorio vince la causa

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Santho Iorio

CUORGNE'. E’ stato reintegrato nelle sue funzioni, con sentenza emessa dal tribunale Civile di Roma, il sindacalista della U.I.L. Santho Iorio, che era entrato in rotta di collisione con i vertici della sua organizzazione e si era visto revocare il “distacco” sindacale. Il provvedimento era arrivato alla fine dello scorso anno ma le frizioni duravano da tempo, come scrive egli stesso nel commentare la sentenza. Iorio, che ha 46 anni, è piuttosto noto  a Cuorgnè, dov’è nato e cresciuto. Anche dopo essersi trasferito nella cintura torinese ha continuato a partecipare attivamente alla vita politica  e sociale cuorgnatese, candidandosi alle  elezioni comunali per tre volte consecutive (nel 2006, 2011 e 2016) ed occupandosi di attività culturali durante l’amministrazione Pezzetto. Il suo impegno sindacale data da lungo tempo, prima nella C.G.I.L. e poi nella U.I.L. Dipendente E.N.E.L., ha svolto la sua attività di sindacalista nella U.I.L.T.E.C., nata nel 2013 dalla fusione fra la U.I.L.C.E.M. (Unione Italiana del  Lavoro Chimica, Energia e Manifatturiero) e la U.I.L.T.A. (che raggruppava i lavoratori del Tessile e dell’Abbigliamento). Nel 2017 era  stato eletto segretario regionale con delega all’Organizzazione per la U.I.L.Temp, che tutela i lavoratori atipici, da quelli in “somministrazione” ai parasubordinati. Era in distacco, ovvero faceva il sindacalista a tempo pieno pur rimanendo in carico all’azienda di appartenenza e si occupava appunto dei diritti di queste tipologie di lavoratori e della sicurezza sul lavoro. Alla fine del 2021, dopo che aveva “chiesto chiarimenti sui bilanci della U.I.L.Temp”,  il distacco gli era stato revocato. Il ritorno al lavoro presso l’E.N.E.L. era avvenuto nello stesso periodo in cui si stavano preparando i congressi di categoria (tenutisi in primavera) e quello della U.I.L. Piemonte (a fine giugno). In effetti non è stato rieletto. Proprio all’inizio di quel mese Iorio aveva scritto sul suo profilo Facebook: “Chiedo il rispetto degli Statuti (che non sono orpelli o zeppe), trasparenza e democrazia”. Dopo un tentativo di ricorso ai probiviri, si è rivolto alla magistratura. Il Tribunale gli ha dato ragione sostenendo che la revoca del distacco era immotivata e comunicata solo verbalmente e ne ha disposto l’immediato ripristino. Non solo: ha anche stabilito che dovrà partecipare al Congresso di Bari. Ovviamente soddisfatto, Iorio ha commentato la sentenza su Facebook titolando il suo post: “Una  splendida giornata”e scrivendo: “Mi è stata restituita la dignità dopo due anni difficilissimi. Non mi rende felice una sconfitta del sindacato perché il nostro compito è quello di rappresentare e tutelare i lavoratori, mediare. Purtroppo non avevo alternative se non rivolgermi ad un giudice per far valere le mie ragioni. Ho sempre creduto e credo molto nel sindacato e nei valori della Uil. Ho sempre svolto con passione il mio compito, anzi la “mia missione”, e voglio semplicemente continuare. Un ringraziamento di cuore va a tutti coloro che mi sono stati accanto in questi mesi di sofferenza”. Cosa accadrà ora? L’esito dei congressi già svolti potrebbe essere messo in discussione.  
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