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CUORGNÈ. Un’altra variazione di bilancio. La minoranza va all’attacco

CUORGNÈ. Un’altra variazione di bilancio. La minoranza va all’attacco

Giovanna Cresto

CUORGNÈ. Tra i punti all’ordine del giorno nel consiglio di Cuorgnè del 15 dicembre spiccava una Variazione d’Urgenza al Bilancio, effettuata dalla giunta  e portata in consiglio solo per essere ratificata. E’ la seconda volta che accade dopo l’insediamento della nuova amministrazione e la cosa ha suscitato critiche da parte di Lidia Perotti, una dei due consiglieri di “Cuorgnè C’è”, per quanto riguarda il metodo; da parte di Pieruccini, Vacca Cavalot e Pianasso per quanto concerne il merito. 

Le spese più significative riguardano l’utilizzo di 25.000 euro di Avanzo per un intervento sull’impianto elettrico del campo sportivo “Carlin Bergoglio” e la sostituzione della caldaia della Biblioteca Civica, finanziata con parte dei proventi derivanti dalle concessioni cimiteriali. Altri 18.000 euro e rotti di Uscite aggiuntive (18.347 per la precisione) sono invece dovuti al rinnovo del contratto con il personale del Comune, firmato dalla precedente amministrazione.

La caldaia  – ha spiegato il sindaco - era “molto vecchia ed andava spesso in blocco costringendo la biblioteca a chiudere. Continuare con le riparazioni sarebbe stato anti-economico”. Quanto  al campo sportivo, la mancata messa  a norma avrebbe comportato una penalizzazione per la squadra cittadina: il Vallorco sarebbe stato sanzionato. 

Lidia Perotti ha contestato il fatto che si sia fatto ricorso alla Variazione d’Urgenza non soltanto dov’era necessaria (vedi campo sportivo e caldaia) ma anche a proposito di altre Uscite ed Entrate che avrebbero potuto  essere affrontate  in consiglio, consentendo una discussione invece di presentare alle minoranze un piatto già pronto. Le ha risposto il sindaco, spiegando che non ci sarebbe stato il tempo di portare avanti due procedure parallele, data la scadenza improrogabile del 30 novembre per l’ultima Variazione dell’anno in corso ma non ha convinto la controparte, che ha ribadito proprie posizioni. 

Vacca Cavalot ha invece espresso i suoi dubbi sul fatto che la nuova caldaia sia stata finanziata con soldi delle Concessioni Cimiteriali, che dovrebbero essere destinate per almeno il 60-70% alla manutenzione dei cimiteri, tanto più che quelli cuorgnatesi versano in condizioni pessime (ne parleremo in un articolo a parte). 

Pianasso si è informato se la caldaia fosse a norma, con le certificazioni in regola o se risultassero delle “non conformità”; la Cresto ha risposto che non le risultava: “Obsoleta sì ma non fuori norma, che io sappia. Per ottenere notizie certe occorrerà tuttavia chiederlo alla Responsabile del Servizio”. 

Pieruccini si è  accalorato in materia di impianto d’illuminazione per il campo sportivo: lo sport, del resto, è sempre stato il suo cavallo di battaglia. Ha fatto presente che esisteva un progetto presentato dalla vecchia amministrazione (anche se non aveva ottenuto il finanziamento) che precedeva un intervento radicale di ammodernamento mentre procedere con i rattoppi può servire nel breve ma non nel lungo periodo. Pianasso,  a sua volta, ha definito  “fuori luogo” il procedimento d’urgenza. 

Dopo una discussione piuttosto tesa, nella quale è stato chiamato in causa anche Vanni Crisapulli, per le sue deleghe passate  e presenti  in tema di sport, si è passati al voto. A favore della Variazione ha votato la maggioranza; contro Armanni e Vacca Cavalot dei “Moderati e Indipendenti” e Pianasso de “Il Cambiamento che aspettavi” . I due rappresentanti di Cuorgnè C’è”, Pieruccini e la Perotti, si sono astenuti.

Un Consiglio pieno di polemiche fini a se stesse

E’ stato un consiglio insolitamente lungo quello tenutosi a Cuorgnè mercoledì 15 dicembre: più di tre ore, dalle 18 alle 21,15 passate. Lungo e pieno di interventi e di discussioni. Una bella cosa in sé: vuol dire che ci si confronta, che le minoranze assumono un ruolo attivo, insomma che il consiglio non si limita a ratificare quanto deciso in giunta. Questo in teoria. In pratica la situazione è un po’ meno esaltante: le critiche sono infatti apparse spesso strumentali e l’indignazione per alcune scelte  francamente eccessiva e fuori luogo. Se nella seduta precedente la maggioranza aveva offerto una cattiva prova di sé con il frettoloso rifiuto di farsi carico dei beni immobili appartenuti al boss della ‘Ndrnagheta Giovanni Iaria, questa volta il sindaco ha dovuto rispondere ad attacchi frontali non sempre motivati. 

Così per l’insistenza di Vacca Cavalot sulla necessità di intervenire con urgenza in tutti i cimiteri contemporaneamente mentre  la maggioranza ripeteva  che “da qualche parte bisogna iniziare e lo si è fatto dove la situazione appariva peggiore”. Così per gli attacchi concentrici al modo in cui verrà gestita la Pagina Facebook del Comune. Così per l’istituzione dei referenti di frazione, dove si è gridato allo scandalo perché il sindaco ha sentito il parere degli amministratori di un comune vicino (Castellamonte) dove sono stati già introdotti. Così per la polemica su concorsi ed assunzioni, spintasi fino a negare che, se una  maestra d’asilo va in pensione, sostituirla sia una priorità. 

Su altre questioni le critiche sono apparse più concrete e motivate  però gravate da un’eccessiva insistenza sulle responsabilità di una giunta che si è insediata tre mesi fa e che viene chiamata  a rispondere di tutte le scelte effettuate prima: è vero che tre esponenti della maggioranza facevano parte anche della  maggioranza precedente e che uno di essi (Giacoma Rosa) era assessore ma è anche vero che l’attuale sindaco in giunta non c’era e Davide Pieruccini sì, così come in giunta era rappresentata fino a due anni fa la Lega, cui appartiene Mauro Pianasso. Finché si continuerà così si finirà inevitabilmente per rimanere fermi alla superficie dei problemi senza riuscire ad approfondirli.

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