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CUORGNÈ. Il Comune non rinuncia a rivendicare il credito di 288.659 euro con l’Asa

CUORGNÈ. Il Comune non rinuncia a rivendicare il credito di 288.659 euro con l’Asa

Giancarlo Vacca Cavalot, ex sindaco di Cuorgnè

CUORGNÈ. Il Comune di Cuorgnè non rinuncia a recuperare il credito di ben 288.659 euro che vanta nei confronti del fallito Consorzio A.S.A. Una bella somma, che l’amministrazione cuorgnatese anticipò a suo tempo per  “Servizi Aggiuntivi” e che non vennero mai rimborsati. Questi soldi vennero inseriti dall’A.S.A. nei Piani Finanziari relativi alla Raccolta Rifiuti per gli anni 2007, 2008 e parte del 2009. Se n’è parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale allorché il sindaco, nel corso delle ””omunicazioni” rese in apertura di seduta, ha spiegato che si era dovuto ricorrere ad un prelevamento di 3.830 euro dal Fondo di Riserva Ordinario del Bilancio di Previsione 2021 per incrementare i capitoli di spesa relativi agli   Incarichi Legali ed alle Imposte e Tasse. Si doveva infatti affidare l’incarico di patrocinio legale e rappresentanza del Comune di Cuorgnè “nel giudizio di riassunzione avanti il Tribunale di Ivrea contro il Consorzio A.S.A.. al fine della riforma del decreto di esecutività dello stato fallimentare”. La decisione era stata assunta in realtà dall’amministrazione Pezzetto poco prima che scadesse il suo mandato, il 30 agosto di quest’anno. In seguito al citato prelevamento, sul Fondo di Riserva residuavano le seguenti disponibilità: Quota Riservata euro 10.504,82; Quota non riservata euro 16.274,59. Questa decisione ha ricevuto il plauso del consigliere di minoranza Giancarlo Vacca Cavalot, che aveva sempre sostenuto come questo debito dell’ASA nei confronti del Comune fosse reale mentre l’amministratore del consorzio Stefano Ambrosini dichiarava il contrario. E’ noto – ha detto Vacca Cavalot - che fine ha fatto questa persona a seguito della sua facilità amministrativa nel gestire aziende pubbliche. Sono soddisfatto di trovare conferma a quanto avevo sempre sostenuto. Anche se non prenderemo un quattrino visto che l’ASA è in fallimento, penso sia giusto riaffermare le nostre posizioni”.  Una critica è invece arrivata dal suo capogruppo Danilo Armanni, non sulla sostanza ma sulla scelta di affidare l’incarico ad un professionista esterno (l’avvocato Fogagnolo di Ivrea) anziché “ricorrere alle risorse interne che pure abbiamo”. L’attuale sindaco ha però risposto di non  saper motivare tale decisione essendo stata assunta dalla precedente amministrazione con una delibera di giunta. 
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