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CUORGNE'. Presidio davanti alla Camera del Lavoro

CUORGNE'. Presidio davanti alla Camera del Lavoro

Il presidio di domenica a Cuorgnè

Ad otto giorni di distanza dall’attacco alla sede nazionale della C.G.I.L. ed il giorno dopo la grande manifestazione sindacale di Roma, nella mattinata di domenica 17 ottobre la Camera del Lavoro di Cuorgnè è rimasta aperta per due ore, così com’era avvenuto domenica scorsa a Torino e nelle città più importanti. 

Davanti alla sede di Piazza Pinelli, fra le 10 e le 12, si sono radunati iscritti, simpatizzanti e cittadini che hanno voluto esprimere la propria solidarietà.

Questo tranquillo raggruppamento mette in secondo piano la polemica scatenatasi sui soliti “social” la scorsa settimana, dopo che alcuni cuorgnatesi si erano recati davanti alla Camera del Lavoro pensando di trovarla aperta. Fra loro c’erano l’ex-candidato a sindaco Davide Pieruccini e Melania Giglio, candidata al consiglio nella medesima lista “Cuorgnè C’è”: se l’erano presa  male non sapendo che la decisione del sindacato era stata quella di far convergere le presenze nel capoluogo. Ne era scaturito uno scambio di accuse e controaccuse abbastanza pesante con i vertici della Cgil canavesana  e la sua Responsabile per l’Alto Canavese Angelica Liotine. Come sempre quando c’è di mezzo Facebook, tutto avviene sopra le righe e si rischia di dimenticare il motivo per il quale si era reso opportuno far visita alla Camera del Lavoro: mostrarsi solidali dopo l’attacco squadrista che il principale sindacato italiano aveva subito.

L’apertura della sede cuorgnatese ha anche offerto la possibilità di “fare presenza” a quanti avrebbero voluto partecipare alla manifestazione di Roma ma non c’erano riusciti: a metà settimana i posti sui pullman erano infatti già esauriti. 

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