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Speciale Elezioni di Cuorgnè

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Elezioni Comunali

AMMINISTRATIVE: POCHE CERTEZZE

Oggi come oggi si possono considerare come perlomeno abbozzate la lista guidata da Giovanna Cresto (area di centro-destra o di centro-moderato: questo lo si vedrà dai nomi) e quella Armanni-Vacca Cavalot, che dovrebbe pressappoco rivolgersi ad un’area analoga anche se Armanni, pur non avendo tessere, è più spostato verso il centro-sinistra. Nessuna delle due formazioni dovrebbe  avere riferimenti partitici  precisi. 

In quella parte dello schieramento si attende di vedere il candidato (anzi la candidata) della Lega. Non se ne conosce l’identità e nemmeno la storia politica e per questo circolano nomi differenti  e non si sa quanto credibili. 

Spostandosi verso il centro ed il centro-sinistra ci sarebbe la lista dell’assessore uscente Davide Pieruccini, della quale si dice che dovrebbero far parte alcuni esponenti dell’attuale maggioranza e per il resto non si sa.

Poi ci sono il partito Democratico e LeU,  che navigano in alto mare. Il più piccolo dei due, ovvero Liberi e Uguali, in verità un candidato lo avrebbe e lo aveva già ufficializzato da tempo: Antonio Rinaldis, docente di Storia e Filosofia al Liceo “Moro” di Rivarolo.

E’ però difficile immaginare che Liberi e Uguali tenti la sorte con una propria lista che sarebbe di nicchia; è molto più probabile che stia aspettando l’esito del travaglio interno al PD per decidere cosa fare.

Ed il PD – che continua a sentirsi un partito grande e forte benché sia abbastanza piccolo e debole – probabilmente non accetterebbe un candidato che non provenga dalle proprie file… anche se sembra non averne uno adatto o perlomeno condiviso dalla maggioranza degli iscritti.

IL CONSUETO TRAVAGLIO DEL PD

Se c’è una parola che si addice al PD di Cuorgnè è “travaglio”. Il PD è un partito travagliato, che sogna le alte vette, soffre, si tormenta, si macera in dubbi amletici… e di solito si ritrova seduto per terra.  

E’ sempre stato così e lo erano stati i suoi predecessori, perlomeno quelli nati dalle spoglie del P.C.I. : il PDS, i DS. L’impressione è che anche questa volta stia accadendo la stessa cosa e che rischi di arrivare all’ultimo senza avere messo in piedi una coalizione credibile.

La stessa mancanza di dichiarazioni  ufficiali od ufficiose da parte dei suoi dirigenti spinge a pensarla in questo modo: poi le cose si vengono  a sapere ugualmente per vie traverse ma si tratta di informazioni  frammentate, che si sovrappongono e si smentiscono reciprocamente impedendo non solo ai cittadini in generale ma anche ai suoi stessi elettori di avere davanti un quadro credibile e di capire dove stia andando il loro partito.

Ma starà andando da qualche parte? Il sospetto di molti è che stia girando su sé stesso.  Se ne sentono di tutti i tipi ed in alcuni casi le ipotesi più azzardate si rivelano le più vicine alla realtà. All’inizio era un “Costruiamo una coalizione di centro-sinistra ma senza chiudere la porta  a nessuno”. Candidati da proporre? Pochi e non certo nuovi.

Però era “No” ad una candidatura Pieruccini da parte di un settore consistente del partito: perché si era auto-proposto invece di chiedere un’investitura, perché era legato all’Esperienza Pezzetto, perché non se ne approvavano squadra e programmi (peraltro non noti nemmeno ora)? Oppure veniva rifiutato a priori perché si trattava di un ex-iscritto proprio del PD? Chissà.

Poi si è affacciata sulla scena la Lista Armanni Vacca-Cavalot. Sembra ci sia stato un vivace dibattito interno e che il No abbia prevalso ma non per la presenza di Vacca Cavalot, con il quale il partito si è fronteggiato in numerose campagne elettorali, bensì per quella di Armanni (candidato a sindaco proprio per il PD  nel 2011). 

Qualcuno ha cominciato a guardare verso la lista della Cresto: lo ha confermato lei stessa. Non si sa però con quali esiti  e se si tratti di casi singoli o di un vero e proprio gruppo. Qualcun altro  sembra abbandonarsi alla sfiducia ed ipotizzare un’auto-esclusione dalla competizione elettorale. 

In attesa di capire cosa il P.D. voglia fare da grande, le quotazioni di una lista di centro-sinistra messa su in fretta all’ultimo momento scendono ma in compenso aumentano le ipotesi fantasiose. L’esperienza più interessante l’hanno vissuta coloro ai quali è capitato, nello stesso giorno ma in ambienti differenti, di sentir fare il nome di un possibile candidato a sindaco del PD e di sentir ripetere più tardi il medesimo nome, sempre per una candidatura a sindaco ma questa volta… per la Lega! Probabilmente non era mai capitato.

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