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01 Marzo 2021 - 14:17
Il tratto di strada fra Priacco e Salto dove dovrebbe essere realizzato l’intervento
Nella frazione cuorgnatese di Priacco si profila un intervento di peso, che muterà l’aspetto estetico e l’assetto urbanistico della zona circostante. L’area interessata si trova in Via del Mulino, ovvero nel tratto iniziale della Provinciale che, uscendo dalla strettoia successiva alla piazza, conduce verso Salto. Si tratta della costruzione di una grossa struttura destinata ad accogliere le attività dell’impresa TRUFFA IMPIANTI S.R.L., operante nel settore della “progettazione impiantistica, ricerche e sviluppo , installazione sistemi tecnologici per il risparmio energetico e a basso impatto ambientale”.
La notizia era diventata pubblica dopo il 14 ottobre 2020, quando allo Sportello Unico per le Attività Produttive era pervenuta la richiesta di convocare una Conferenza dei Servizi Preliminare poi svoltasi il 28 novembre. In seguito se ne è dovuto occupare il consiglio comunale, che lo fatto lo scorso 15 febbraio: trattandosi di terreni a destinazione agricola, per potervi installare un’attività produttiva era infatti necessario cambiarne la destinazione d’uso dichiarando nel contempo l’inesistenza di altre aree idonee sul territorio comunale. E’ toccato all’assessore all’Urbanistica Silvia Leto illustrare questo punto, che era l’ultimo all’ordine del giorno, e nel giro di cinque minuti la faccenda era sistemata. Nessuno ha fatto domande o avanzato perplessità sul merito della questione e la maggioranza ha votato compatta con 12 sì su 12 presenti: mancava solo l’assessore Carmelo Russo, che aveva lasciato il consiglio poco prima. Patrizia Ciochetti - l’unica della minoranza che partecipasse quel giorno alla seduta - si è invece astenuta con le stesse motivazioni che l’avevano condotta a farlo per altre delibere: “Non ho potuto confrontarmi con il mio gruppo”. Essendo la proposta “meritevole ed in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale” è stata approvata e resa immediatamente esecutiva. Il progetto di trasformazione potrà ora affrontare serenamente gli altri passaggi burocratici.
La Leto ha spiegato perché la TRUFFA SRL si voglia trasferire: “Oggi ospita le proprie attività in diversi edifici di località Caudano ma le sue necessità imprenditoriali- non risultando percorribile l’ampliamento dei fabbricati attualmente in uso - richiedono un’idonea rilocalizzazione in altra zona del territorio comunale”. Perché siano stati scelti i terreni di Priacco non lo ha spiegato, così come non ha accennato alle dimensioni dell’edificio da costruire, al possibile incremento del traffico pesante né ai percorsi che effettueranno gli autocarri. Si è invece soffermata sulle caratteristiche negative delle aree che secondo il Piano Regolatore vigente avrebbero potuto ospitare l’insediamento e sulle “compensazioni” che riceverà il Comune.
“Le aree per insediamenti artigianali - che sarebbero quelle più aderenti all’attività del proponente - riscontrano una sostanziale saturazione; le aree industriali consolidate sono di fatto esaurite; quelle di nuovo impianto industriale inutilizzabili”.
Inutilizzabili perché? La prima, situata in Località Bandone, non è servita da un’adeguata strada di collegamento con la circonvallazione, com’era stato stabilito dal Piano Regolatore. L’allargamento di Via Bandone “risulta tuttora inattuato e non è fattibile a breve o medio termine poiché non previsto a Bilancio né inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche”. L’altra area è invece “quasi del tutto ricompresa nella fascia di rispetto inedificabile del cimitero di Salto”.
L’assessore Leto ha poi spiegato quale sarà la contropartita per il Comune. Onde compensare il Consumo di Suolo, l’impresa “si è adoperata per acquisire un fabbricato in disuso con area di pertinenza in Località Bandone, posto in area per servizi pubblici, verde attrezzato e sportivo”. Si tratta dell’ex-sede del C.I.A.C. Lo abbatterà a sue spese, procederà alla “bonifica e rinaturazione del suolo” quindi lo cederà al Comune consentendo così il “completamento di un’area di interesse pubblico e contribuendo alla riqualificazione di una zona sensibile del territorio, in fascia di tutela paesaggistica fluviale del torrente Orco”.
Il gioco delle compensazioni funziona proprio così: un’area attualmente verde verrà edificata; in un’altra parte della città un terreno edificato tornerà ad essere verde. Gli abitanti della zona fra Salto e Priacco rinunceranno ai loro prati ed incroceranno qualche mezzo pesante in più durante i propri spostamenti; quelli di Località Bandone vedranno abbattere un edificio fatiscente ed in seguito – i tempi non sono stati precisati – riavranno dei prati che non c’erano più. Come in un Bilancio, Entrate ed Uscite pareggiano.
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