AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
12 Aprile 2026 - 15:12
Furti d’auto a catena tra Mirafiori, Rivoli e Chieri: la notte che svela un’emergenza ignorata (foto di repertorio)
Una notte di furti a catena, tra Mirafiori Nord e corso Orbassano, che riaccende l’allarme sicurezza. L’episodio avvenuto tra la notte di domenica 12 aprile e le prime ore del mattino appare solo l’ultimo tassello di un fenomeno che va avanti da mesi, con auto rubate, utilizzate per altri colpi e poi abbandonate.
Il teatro principale è l’area tra strada del Portone e corso Orbassano, in particolare nei pressi del deposito Gerbido di GTT, dove un dipendente si è ritrovato senza auto mentre era in servizio. Il veicolo, una Fiat 500L, è stato rubato e utilizzato per raggiungere un concessionario in corso Orbassano, per poi essere abbandonato dopo un nuovo furto.
Secondo quanto ricostruito, i ladri avevano già sottratto un’altra auto a Rivoli, un’Alfa Romeo Giulietta, utilizzata per arrivare al deposito GTT e lasciata con il motore acceso. Dopo un tentativo fallito di rubare l’auto di una collega, danneggiata durante l’azione, i malviventi si sono concentrati su quella del dipendente, forzandola e mettendola in moto con un cacciavite inserito nel sistema di avviamento.
Da lì si sono diretti verso un nuovo obiettivo: il concessionario AutoMotoMarco Group di corso Orbassano 390. Qui, secondo le ricostruzioni, i ladri avrebbero tentato di colpire modelli Abarth, riuscendo comunque a entrare scavalcando il cancello posteriore. Dopo un primo tentativo, ne sarebbe seguito un secondo, fino a sfondare il cancello utilizzando un’altra vettura presente nel piazzale, una Fiat Cinquecento.
La fuga è poi proseguita verso Chieri, dove un ulteriore tentativo di furto in un concessionario è stato sventato grazie all’intervento di un residente e all’attivazione dell’antifurto, costringendo i malviventi alla fuga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, mentre le indagini sono in corso.

Foto di repertorio
Dai filmati delle telecamere emergerebbe un gruppo composto da cinque persone, giovani e incappucciati, uno dei quali indossava una maschera antigas.
Il fenomeno, però, non è isolato. I dipendenti del deposito Gerbido denunciano una situazione che si ripete da almeno cinque o sei mesi, con furti continui, auto danneggiate e un clima di crescente insicurezza. L’auto del dipendente GTT è stata recuperata in corso Orbassano, ma è stata posta sotto sequestro perché coinvolta nei reati.
La preoccupazione riguarda anche i concessionari della zona, dove le auto – in particolare modelli Abarth – sembrano essere diventate un obiettivo ricorrente. Episodi simili sarebbero avvenuti nelle ultime settimane tra Moncalieri, Rivoli e la Val di Susa, seguendo uno schema sempre uguale: rubare, utilizzare, abbandonare e colpire di nuovo.
L’attenzione si concentra anche sull’area del parcheggio del cimitero Parco, indicata da alcuni come possibile punto critico, dove da tempo si sarebbe formato un insediamento di famiglie di etnia rom dopo lo spostamento da piazzale Caio Mario.
A intervenire sulla situazione è anche il consigliere della Circoscrizione 2 Davide Schirru, che parla di un’escalation di furti e vandalismi nell’area del deposito Gerbido e chiede interventi concreti per prevenire nuovi reati e garantire maggiore sicurezza ai lavoratori di GTT e AMIAT.
Intanto resta la conta dei danni e cresce la preoccupazione tra chi ogni giorno lavora in zona, costretto a fare i conti con un fenomeno che, notte dopo notte, sembra sempre più organizzato.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.