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Cronaca
08 Aprile 2026 - 11:54
Droga a pochi passi dalla Mole e dalle scuole: blitz dei carabinieri nel quartiere Santa Giulia
Spaccio di droga nel cuore della città, tra vie frequentate da famiglie e a pochi metri da scuole e luoghi simbolo. È questo lo scenario emerso dall’operazione dei carabinieri nel quartiere Santa Giulia, dove nei giorni scorsi sono state eseguite cinque misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti giovani, ritenuti coinvolti in un’attività di spaccio strutturata e continuativa.
L’intervento, coordinato dal Tribunale di Torino, rappresenta l’ultimo sviluppo di un’indagine avviata mesi fa e già sfociata, nel marzo 2025, in una precedente operazione con dodici misure cautelari. Nonostante quell’azione repressiva, il fenomeno non si sarebbe arrestato. Anzi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una parte del gruppo avrebbe continuato a operare, affiancata da nuovi soggetti.
I cinque indagati, tutti tra i venti e i trent’anni, avrebbero gestito una vera e propria piazza di spaccio in una zona centrale e particolarmente sensibile, a ridosso della Mole Antonelliana e in prossimità di istituti scolastici e dell’oratorio della parrocchia.
Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione Po Vanchiglia, si sono sviluppate attraverso un’intensa attività di osservazione, pedinamento e monitoraggio, supportata anche dall’uso di telecamere. Nel solo mese di novembre 2025 sarebbero state documentate 176 cessioni di sostanze stupefacenti, un numero che restituisce la dimensione del fenomeno e la sua continuità nel tempo.
In 53 casi, gli investigatori hanno effettuato riscontri immediati sugli acquirenti, recuperando complessivamente oltre 90 grammi tra hashish e marijuana. Le dosi, secondo quanto emerso, venivano vendute a prezzi contenuti, tra i 10 e i 20 euro, rendendo lo spaccio accessibile anche a un pubblico molto giovane.
Tra gli acquirenti identificati figurano infatti anche minorenni, un elemento che ha contribuito ad accrescere la gravità del quadro investigativo. La presenza di scuole primarie e dell’infanzia nelle immediate vicinanze rende ancora più delicata la situazione, evidenziando un contesto in cui lo spaccio avveniva sotto gli occhi di passanti, famiglie e bambini.
L’attività si concentrava soprattutto nelle ore serali e notturne, ma non sono mancati episodi anche durante il giorno. Una continuità operativa che, secondo gli inquirenti, dimostra un’organizzazione capace di adattarsi ai ritmi della zona e di sfruttarne le dinamiche quotidiane.
Il quartiere Santa Giulia, già noto per criticità legate al degrado e alla presenza di attività illecite, torna così al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine. L’operazione rappresenta un nuovo tentativo di contrastare un fenomeno radicato, che continua a rigenerarsi nonostante gli interventi repressivi. Resta ora da verificare se l’arresto dei cinque indagati riuscirà a interrompere in modo significativo l’attività di spaccio nell’area o se, come già accaduto in passato, altri soggetti prenderanno il loro posto.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Intanto, l’operazione riaccende il dibattito sulla sicurezza nei quartieri centrali e sulla necessità di interventi che non siano solo repressivi, ma anche sociali e preventivi, in grado di incidere sulle cause profonde del fenomeno.
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