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Cronaca

“Strappato alla vita a 8 anni”: il Toro piange Ismael, il baby granata morto sull’A21

Il club distrutto dal dolore: «Un bimbo felice, sempre con il sorriso». Il cordoglio di Cairo e di tutta la squadra

Il Toro piange Ismael

Il Toro piange Ismael: era in moto con il papà, la mamma dietro in auto

Il mondo granata si ferma e si stringe nel dolore per la morte di Ismael Pistis, il bambino di 8 anni rimasto vittima del tragico incidente stradale avvenuto nel giorno di Pasqua lungo l’autostrada A21, nell’Astigiano. Il piccolo viaggiava in moto con il padre, mentre la madre seguiva in auto, nel rientro verso Torino dopo una gita.

A ricordarlo con parole cariche di emozione è il Torino Football Club, dove il bambino giocava nella categoria Under 8. Un legame forte, autentico, che oggi si trasforma in un messaggio di cordoglio profondo.

Il presidente Urbano Cairo e tutta la società hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia: «attoniti e profondamente addolorati per la terribile notizia, si stringono con affetto attorno alla famiglia Pistis nel ricordo del caro Ismael Pistis, strappato a soli otto anni all'affetto dei suoi cari in un incidente stradale nel giorno di Pasqua».

Il ricordo del club restituisce l’immagine di un bambino pieno di vita e passione: «Ismael era un giovane calciatore del Torino Football Club nella categoria Under 8. Un bimbo felice a cui non mancava mai il sorriso, capace di trasmettere ogni giorno allegria e spensieratezza a tutti. Ogni bambino è speciale e Ismael lo era dentro e fuori dal campo: sempre educato, ordinato e rispettoso».

Parole che raccontano non solo il piccolo calciatore, ma anche il bambino amato da compagni, allenatori e da tutto l’ambiente granata. Un vuoto che lascia un segno profondo.

Il Torino sottolinea quanto Ismael fosse legato ai suoi compagni di squadra: «Mancherà a tanti, tantissimi e sarà sempre nel cuore di Jacopo, Andrei, Luca, Stefano, Thomas G., Hamed, Thomas L., Ivan, Federico, Gabriele, Samuel e Diego, i suoi compagni di squadra con cui ha condiviso tutto, fatiche e divertimento, vittorie e sconfitte».

E ancora, il ricordo si fa ancora più intimo, entrando nella vita quotidiana del bambino: «Tra i dirigenti e gli allenatori che lo hanno conosciuto resterà sempre viva la sua genuina passione per il Toro, quel Toro che tanto amava da aver trasformato la sua cameretta come un angolo della Curva Maratona».

Infine, il messaggio di vicinanza alla famiglia: «Alla mamma, signora Antonia, al papà Marco, a tutti i parenti, ai tantissimi amici e conoscenti il cordoglio e il fraterno abbraccio di tutto il mondo granata in questo momento di indicibile dolore».

Una tragedia che ha colpito non solo una famiglia, ma un’intera comunità sportiva e cittadina, lasciando sgomento e dolore nel cuore di Torino.

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