La famiglia coinvolta nell'incidente di Pasqua nell'Astigiano, costato la vita a un bambino di 8 anni, è residente a Torino. Madre, padre e figlio stavano rientrando a casa dopo una gita fuori porta: il padre viaggiava in sella a una motocicletta con il bambino, seguito a breve distanza dalla madre in auto, in condizioni di traffico sostenuto.
Secondo una prima ricostruzione, il sinistro si è verificato intorno alle 17 nella corsia di sorpasso dell'autostrada A21 Torino-Piacenza, all'altezza del territorio comunale di Castello d'Annone, in provincia di Asti. La moto sarebbe stata urtata da un'autovettura e i due, padre e figlio, sono stati sbalzati contro il guardrail laterale.
Il piccolo è rimasto incastrato tra le barriere metalliche che delimitano la carreggiata e ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano. Il padre, invece, è uscito illeso dall'impatto, così come le persone a bordo dell'altra vettura coinvolta, ed è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Cardinal Massaia di Asti in evidente stato di shock, venendo successivamente dimesso. Durante le operazioni di emergenza la circolazione sull'autostrada è rimasta interrotta per diverse ore, con il casello di Felizzano chiuso in entrata in direzione Torino.

Asaps, già cinque bambini morti in incidenti stradali nel 2026
Sono già cinque i bambini da zero a 14 anni deceduti in incidenti stradali nel 2026, secondo i dati raccolti ed elaborati dall'Osservatorio Sapidata-Asaps dell'Associazione sostenitori della Polizia stradale, che ha sede a Forlì: ultimo in ordine di tempo il piccolo di otto anni morto il giorno di Pasqua sulla A21 in Piemonte mentre viaggiava in moto con il padre. Solo nell'ultima settimana sono morti tre bambini: il 31 marzo, il 2 aprile (tragico epilogo di un incidente avvenuto il 18 marzo) e, appunto, il 5 aprile.
Lo scorso anno l'Osservatorio ha registrato il decesso di 29 bambini, vittime di sinistri stradali, cinque in meno rispetto al 2024 (-14,7%). La fascia d'età 0-5 anni continua a essere la più vulnerabile: 13 morti, quasi la metà del totale. Il maggior numero di incidenti fatali si è avuto in Sicilia e Veneto (6). Complessivamente, secondo l'analisi storica elaborata dall'Ufficio Studi Asaps, dal 1991 hanno perso la vita sulle strade italiane oltre 3.500 bambini.